Espulso dall’Italia un cittadino tunisino: voleva unirsi all’Isis in Siria

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Un cittadino tunisino di 35 anni è stato espulso dall’Italia e rimpatriato. Secondo il Viminale l’uomo, che viveva in Brianza e aveva alle spalle numerosi precedenti per spaccio di droga, dopo aver abbracciato la fede islamica si era radicalizzato e voleva andare in Siria a combattere tra le fila dell’Isis.

Un tunisino di 35 anni, con diversi precedenti penali e irregolare in Italia, è stato espulso dal nostro Paese e rimpatriato in Tunisia con un volo diretto a Tunisi. A riferirlo il Viminale. Il 35enne era già stato destinatario di un decreto di rifiuto di permesso di soggiorno emesso dal questore di Milano. L'uomo, senza fissa dimora, era stato segnalato a Monza, dove è stato individuato. Viveva spacciando droga, come si evince dai numerosi precedenti per questo reato. Nell'autunno del 2016 di lui si erano iniziati a occupare i servizi di intelligence. L'uomo infatti aveva abbracciato con convinzione la religione islamica e aveva subito manifestato segnali di radicalizzazione.

Nella nota il ministero dell'Interno specifica che "animato da profondi sentimenti di odio nei confronti dell'Occidente, il tunisino aveva anche coltivato l'aspirazione di raggiungere la Siria per unirsi alle milizie dello Stato islamico". Da qui la decisione del rimpatrio. Con il provvedimento odierno, il diciassettesimo dall'inizio dell'anno, salgono a 149 le persone espulse dal gennaio 2015 perché ritenute un pericolo per la sicurezza nazionale.

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