Alberto Rava
in foto: Alberto Rava

Lo ricordano tutto come un uomo generoso, buono e pieno di passioni, Alberto Rava, l'imprenditore di 63 anni morto nell'incidente di lunedì pomeriggio lungo l'autostrada A21, nei pressi di Manerbio. L'uomo era a bordo del suo furgoncino, un Ford Transit, in direzione di Brescia quando poco prima delle 15 si è schiantato contro un tir: per lui non c'è stato nulla da fare, sarebbe morto sul colpo. Proprietario dell'azienda Chimera Spa, con sede proprio a Brescia, Rava era originario di Manerbio e da tempo viveva con la moglie sul lago di Garda. Aveva anche un figlio, Andrea, architetto che lavora nel settore nautico e che vive a La Spezia.

Rava si è schiantato contro un tir mentre era a bordo di un furgoncino

Rava era molto conosciuto non sono nella zona di origine ma anche in città dove possedeva diversi terreni: proveniente da una famiglia di imprenditori, anni fa dopo la chiusura della fabbrica del padre, riacquistò l'azienda, dando vita alla Chimera Spa e soprattutto riassumendo tutti gli operai che stavano per essere licenziati. Aveva molte passioni tra cui i cavalli e gli aerei, aveva preso anche un brevetto da pilota. Stando a quanto ricostruito dalla polizia stradale accorsa sul posto subito dopo l'incidente, il furgoncino di Rava si sarebbe schiantato contro il tir per motivi ancora da accertare: il conducente del mezzo pesante è stato soccorso per lo shock ma non ha riportato ferite mentre Rava è morto schiacciato tra le lamiere del mezzo.