Foto di repertorio
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Emergenza nella notte a Sant'Angelo Lodigiano, provincia di Lodi. Diciassette persone (ma il numero potrebbe aumentare) sono rimaste intossicate da monossido di carbonio. Stando a quanto si apprende, otto sono state trasportate all'ospedale Niguarda di Milano, quattro a Lodi e tre a Melegnano. Sul posto sono intervenuti mezzi base di Sant'Angelo Lodigiano, San Donato, Melegnano, Lodi, Giussago, mezzi avanzati di Lodi e Melzo, e i vigili del fuoco di Lodi.

Il fatto è avvenuto all'interno di un edificio del paese e i soccorsi sono scattati intorno all'alba di oggi, martedì 25 dicembre, giorno di Natale. Ancora da accertare la dinamica dei fatti, ma forse la causa dell'intossicazione potrebbe essere il malfunzionamento di una stufa o di un camino. Il monossido di carbonio è infatti un gas velenoso inodore che viene prodotto da reazioni di combustione in difetto di aria: succede negli incendi di boschi e foreste, nei vulcani, ma anche, spesso, dalle vecchie stufe a gas liquido, spesso responsabili delle intossicazioni da monossido. Per il momento le condizioni di salute dei diciassette intossicati restano sconosciute.

Si tratta di 17 ragazzi, stavano festeggiando il Natale

I diciassette rimasti intossicati, probabilmente dal fumo di un camino, sono tutti ragazzi. Si erano riuniti in una taverna di un'abitazione al centro storico in via San Martino e Solferino. L'allarme è scattato quando uno di loro è svenuto improvvisamente. Quando i medici del 118 sono arrivati, hanno constatato la presenza di un'alta percentuale di monossido di carbonio e ad altri sette ragazzi hanno diagnosticato i sintomi di un avvelenamento da gas. Dai primi accertamenti sembra che nella taverna mancasse il foro di aereazione regolamentare per ospitare un camino all'interno di una stanza.