Secondo i primi dati di questa domenica di voto, alle 12 sono ha votato il 18,14% dei milanesi e il 20,80% dei lombardi, un dato in linea con le precedenti Europee. Un "election day" che chiama alle urne i cittadini chiamati a esprimere il proprio voto per le elezioni Europee e, in alcuni comuni della provincia, per le amministrative. A Milano si vota solo per le Europee con circa un milione di persone che dovrà scegliere i candidati tra sedici diverse liste, mentre sono circa otto milioni i lombardi chiamati al voto per eleggere 20 europarlamentari della circoscrizione Nord Ovest, che comprende Lombardia, Liguria, Piemonte e Valle D'Aosta. Le urne rimarranno aperte fino alle 23.

Il primo politico a votare è stato il sindaco di Milano Beppe Sala che alle 11 di mattina ha raggiunto il seggio al liceo Parini: i primo cittadino è stato immortalato dai fotografi mentre sorridente augurava "buon voto a tutti" prima di lasciare la scuola. Al voto anche l'assessore alle Politiche Sociali e candidato con il Pierfrancesco Majorino che ha condiviso sul proprio profilo Facebook la foto che lo ritrae al seggio: "La foto non è meravigliosa (colpa del soggetto..) – ha commentato scherzosamente – ma la determinazione tanta. Buon voto". Presente all'appello anche il capolista del Pd, l'ex sindaco Giuliano Pisapia, che ha votato alla scuola primaria Cuoco. Al voto poco prima di mezzogiorno, in zona Lorenteggio, anche Silvio Berlusconi che ha spiegato di aver scelto quel seggio perché era quello dove andava con la madre Rosa. L'ex premier si è fermato all’esterno del seggio per qualche minuto dove ha conversato con un gruppo di candidati azzurri.

Mentre il vicepremier e leader della Lega, Matteo Salvini, ha raggiunto il seggio di via Martinetti, intorno alle 15.30: con indosso la maglietta della federazione italiana di canottaggio, ha salutato fan ed elettori presenti con selfie e strette di mano. Il ministro dell'Interno, dopo aver espresso il proprio augurio affinché "da domani tutti la smettano di attaccare, insultare, criticare e si lavori rispettando il lavoro degli altri", è stato protagonista di un paio di siparietti comici. Tra questi, quando una signora gli ha consegnato la propria scheda elettorale da mettere nell'urna, Salvini ha risposto: "No signora, non a me, ho già i miei problemi", mentre un uomo all'uscita dal seggio ha avvicinato il vicepremier per dirgli: Salvini, ti ho votato". Anche qui la risposta di Salvini è stata immediata: "Non dirlo, che poi mi arrestano".