Umberto Grilli
in foto: Umberto Grilli

È morto il partigiano Umberto Grilli, nome di battaglia "Lunghèt". A darne notizia sulla propria pagina Facebook è stato il presidente del comitato provinciale dell'Anpi di Milano Roberto Cenati, che ha poi espresso il cordoglio di tutta la sezione dell'Associazione nazionale partigiani d'Italia. Umberto è stato molto legato alla città di Milano, in particolare alla sua azienda dei trasporti, Atm, in cui ha lavorato per tanti anni fin dal 1952. Grilli è stato a lungo presidente della sezione aziendale dell'Anpi. Forse non tutti sanno che l'Atm ha pagato un duro prezzo durante la Resistenza. Sono stati infatti 44 i lavoratori dell'azienda che persero la vita durante quegli anni, alcuni morti in combattimento e altri deportati nei campi di sterminio nazisti: a tutti loro è stata assegnata la medaglia d'oro per la Resistenza, anche per il loro impegno durante gli scioperi del marzo del 1944 che paralizzarono la città e costituirono una tappa importante della lotta contro il nazifascismo.

Dal Secondo dopoguerra in poi, all'interno di Atm, Umberto Grilli è stato "un insostituibile punto di riferimento per le nuove generazioni di tranvieri antifascisti, con il suo costante richiamo ai valori sanciti dalla Costituzione repubblicana nata dalla Resistenza", ha scritto Cenati. Il presidente della sezione milanese dell'Anpi ha anche ricordato come il partigiano si avvicinò alla lotta per la Liberazione: "Per non dover aderire alla Repubblica di Salò, Umberto fugge nella Provincia di Como ed entra nella 52a Brigata Garibaldi a Lanzo d'Intelvi. Esprimo – ha concluso Cenati – anche a nome dell'ANPI Provinciale di Milano profondo cordoglio per la scomparsa di Umberto che ricorderemo sempre con affetto e commozione".