Daniele, seduto al centro accanto alla sua mamma: ha trovato il coraggio di denunciare le discriminazioni subite (Foto: Sentinelli di Milano)
in foto: Daniele, seduto al centro accanto alla sua mamma: ha trovato il coraggio di denunciare le discriminazioni subite (Foto: Sentinelli di Milano)

Per almeno sei mesi ha dovuto sopportare episodi di discriminazione e insulti a causa del suo dichiarato orientamento sessuale. Ma negli scorsi giorni Daniele, un ragazzo gay di 17 anni di San Donato Milanese, ha trovato il coraggio di denunciare l'episodio, con l'aiuto de "I sentinelli di Milano". Proprio sulla pagina Facebook dell'associazione laica e antifascista, impegnata da tempo contro tutte le discriminazioni, la vicenda di Daniele ha trovato la giusta cassa di risonanza. E adesso il suo caso diverrà l'oggetto anche di una mozione che sarà presentata in Consiglio comunale nella cittadina alla periferia sud di Milano.

La storia di Daniele, venuta alla luce a pochi giorni dalla tradizionale parata del Milano Pride, è particolarmente significativa di quanta strada si debba ancora percorrere per combattere le discriminazioni verso tutte le persone considerate a torto "diverse" per il loro orientamento sessuale, la loro religione o il colore della loro pelle. Daniele è stato preso di mira da alcuni compagni e perfino da un insegnante in una scuola, istituzione che dovrebbe combattere ogni forma di discriminazione promuovendo invece l'uguaglianza dei diritti per tutti. Il ragazzo frequenta infatti l'istituto Itis Enrico Mattei di San Donato: "Più volte – si legge nel racconto dei Sentinelli – è stato apostrofato con chiari riferimenti di stampo fascista e omofobo tipo ‘i fro*i devono bruciare tutti'. Inoltre è stato spettatore suo malgrado di una scena in classe nella quale venivano esaltate dichiarazioni violentemente ostili del neo ministro della famiglia Lorenzo Fontana". Il tutto è avvenuto "nell'indifferenza di alcuni insegnanti e addirittura con la complicità di uno di loro". Fortunatamente Daniele "ha deciso di non subire in silenzio" la discriminazione e l'omofobia: "I Sentinelli esprimono a lui e alla sua famiglia, piena solidarietà e appoggio e si impegnano ad essere al suo fianco in questa battaglia di civiltà. Il suo coraggio e la sua determinazione sono un insegnamento per tutti noi".