Devastazioni No Expo, chiesto giudizio immediato per i 5 antagonisti arrestati
Il pubblico ministero di Milano Piero Basilone ha chiesto il giudizio immediato per i cinque antagonisti arrestati in flagranza a Milano durante la manifestazione No Expo dello scorso primo maggio. I cinque – quattro in carcere e una agli arresti domiciliari – sono accusati di resistenza a pubblico ufficiale aggravata dall'uso di oggetti atti ad offendere – armi improprie come mazze, bastoni e pietre – e dal numero di persone. Sulla richiesta di giudizio immediato con contestuale chiusura delle indagini preliminari, formulata sulla base dell'evidenza delle prove a carico degli indagati, si esprimerà adesso il giudice per le indagini preliminari di Milano Donatella Banci Buonamici.
No Expo, chiesto giudizio immediato per i 5 antagonisti arrestati
Le difese degli arrestati potranno quindi chiedere il processo con rito abbreviato, che consente lo sconto di un terzo della pena in caso di condanna dei loro assistiti. Nel corso della manifestazione dello scorso primo maggio a Milano un nutrito gruppo di violenti rovinò una manifestazione nata pacificamente mettendo a ferro e fuoco alcune strade del centro di Milano, incendiando auto e distruggendo vetrine di negozi e banche. Secondo una prima stima di Palazzo Marino, i danni causati alla città sono stati di circa 3 milioni di euro.
La richiesta di giudizio immediato non riguarda la posizione di Marco Ventura, il giovane arrestato nei giorni successivi alla manifestazione per l'aggressione a colpi di bastone al vicequestore Antonio D'Urso, che fu colpito nei pressi dei giardini di via Pagano.