Il cavalcavia sulla sp13 a Desenzano (Foto dal M5s Desenzano)
in foto: Il cavalcavia sulla sp13 a Desenzano (Foto dal M5s Desenzano)

Nel 2017 era stato lanciato il primo allarme: ora a distanza di due anni la riunione d'urgenza di lunedì 5 novembre presso la prefettura di Brescia ha ribadito lo stato di precarietà in cui si trova il cavalcavia ferroviario di Desenzano del Garda sulla strada provinciale 13. L'ipotesi della sua demolizione è concreta: il ponte potrebbe essere ricostruito e adeguato secondo criteri più moderni, l'alternativa è che invece si proceda con la chiusura del cavalcavia.

La riunione d'urgenza in prefettura

Per discutere della situazione relativa al cavalcavia in zona San Martino della Battaglia, in provincia di Brescia, erano presenti in prefettura il sindaco di Desenzano Guido Malinverno, il prefetto Attilio Visconti, la Provincia di Brescia – che ha partecipato all'incontro in qualità di "ente proprietario" del tratto stradale – e Rete ferroviaria italiana (Rfi). Da quanto emerso nel corso della discussione sembrerebbe che si vada nella direzione di un probabile intervento in tempi rapidi, incentivato da una relazione della polizia provinciale, che ha recentemente riscontrato le criticità del cavalcavia sulla sp13.

Le polemiche del Movimento 5 stelle

Anche la politica era intervenuta nei giorni scorsi, in particolare il Movimento 5 stelle di Desenzano del Garda aveva rispolverato la faccenda pubblicando un lungo post su Facebook in cui si lamentava la pericolosità di una situazione nota da tempo. "Possiamo stare tranquilli?", si chiedevano i pentastellati che avevano pubblicato sul social network una serie di foto del cavalcavia. Le critiche erano rivolte soprattutto all'amministrazione comunale, che pur essendo a conoscenza del problema dal 2017, non è intervenuta in alcun modo per sanare le criticità. Il Movimento 5 stelle aveva inoltre presentato un'interrogazione agli uffici comunali di Desenzano affinché venisse accertata la situazione relativa al cavalcavia presso gli enti competenti di riferimento (Provincia e RFI).