Giungono anche le parole di Beppe Sala in merito alla querelle Decreto Sicurezza che vede coinvolti i sindaci di Napoli e Palermo, schieratisi apertamente contro la legge Salvini e ammoniti dallo stesso ministro dell'Interno. Il sindaco di Milano con un post su Facebook ha chiesto al ministro Salvini di rivedere il Decreto: non si schiera apertamente verso i suoi colleghi De Magistris e Orlando ma sottolinea l'appello fatto giorni fa al vicepremier in cui veniva chiesto di "ascoltare la loro opinione su alcuni punti critici" della legge. Secondo il sindaco Sala infatti "occorre valutare l'impatto sociale ed economico del decreto per le nostre città, già in difficoltà a causa di una legge di bilancio che ci ha tolto risorse: più persone saranno per strada senza vitto e alloggio, più saranno i casi di cui noi sindaci dovremo prenderci cura. Ministro, ci ripensi", scrive il primo cittadino.

Majorino pronto alla disobbedienza civile: Milano scenderà in piazza il 2 marzo

Solo ieri con un post condiviso sul proprio profilo Facebook in cui spiegava i motivi per i quali appoggiava la linea del sindaco di Palermo, Leoluca Orlando che ha deciso di fare disobbedienza civile, Pierfrancesco Majorino difendeva due principi che ritiene fondamentali. "Non abbiamo nessuna intenzione di togliere l'iscrizione anagrafica ai richiedenti asilo che la hanno già fatta. Legge o non Legge", ha tuonato l'assessore alle Politiche sociali spiegando come il lavoro continuo del comune di Milano delle ultime settimane ha permesso di accogliere nei centri d'accoglienza tantissimi italiani e stranieri: "E per gli stranieri non ci poniamo certo il problema se siano regolari o meno – ha scritto –  meglio ospitarli nei centri che saperli per strada", conclude Majorino che ha annunciato una manifestazione il prossimo 2 marzo, proprio contro la legge Salvini.