Milano a tinte rosa. Il capoluogo meneghino noto per essere il cuore della moda, degli affari e delle tendenze è altresì noto per le tante donne che lo hanno abitato e vissuto e che con il loro talento, sensibilità e ingegno, hanno fatto molto parlare di sé e continuano ancora oggi a distanza di anni a farlo. Ma chi sono le grandi donne di Milano? quali i loro nomi, volti e gesta, per cui vengono ricordate? Difficile elencarle tutte ma senza levar merito a nessuna, qui di seguito ne menzioniamo cinque che sono rappresentative un po' di tutte. Alcune sono ben note come la poetessa Alda Merini, altre sono meno note come Cecilia Gallerani ma tutte nel corso degli anni si sono distinte per essere donne che hanno sempre camminato a testa alta, hanno sfidato limiti e pregiudizi e si sono conquistate un posto di primo piano nella storia di Milano. Eccole.

Alda Merini

I suoi versi sono e saranno immortali. La grande poetessa Alda Merini è stata una delle penne più illuminate della letteratura italiana. Scomparsa nel 2009, la donna, il cui grande talento per la poesia fu scoperto quando aveva 15 anni, fece dei suoi nervi fragili, ispirazione per i suoi versi: "Ero matta in mezzo ai matti. I matti erano matti nel profondo, alcuni molto intelligenti. Sono nate lì le mie più belle amicizie. I matti son simpatici, non così i dementi, che sono tutti fuori, nel mondo. I dementi li ho incontrati dopo, quando sono uscita".

Maria Gaetana Agnesi

La Signora della Matematica. Maria Gaetana Agnesi nasce da un facoltosa famiglia milanese nel 1718 e da subito si intuì la sua straordinaria intelligenza che la portò a scrivere nel 1748 scrisse un trattato di analisi algebrica e calcolo infinitesimale di 1000 pagine in due tomi, le Istituzioni Analitiche, nel quale è inoltre studiata una curva che porta il suo nome. Alla pubblicazione di quest’opera si deve lo sviluppo e l’espansione degli studi di analisi in Italia.

Cecilia Gallerani

E' lei la splendida figura così elegante che Leonardo da Vinci ritrae nel celebre dipinto "La dama con l’ermellino". Quando a Cecilia Gallerani venne fatto quel ritratto aveva solo sedici anni ed era già una delle donne più influenti del suo tempo, è passata alla storia per essere stata l'amante di Ludovico il Moro ma pochi ricordano che la donna fu anche una stimata poetessa.

Giulia Beccaria

Figura controversa, amata e odiata allo stesso tempo. Giulia Beccaria è famosa per essere stata la madre di Alessandro Manzoni e figlia del famoso Cesare Beccaria autore del saggio "Dei delitti e delle pene". Dopo un lungo periodo di reclusione in convento, la giovane dal carattere forte e deciso, comincia a frequentare il giovane Giovanni Verri che non la può sposare però per questioni ereditarie, il padre la da così in sposa all'anziano Conte Pietro Manzoni e il 7 marzo 1785 Giulia mette al mondo un bambino, Alessandro, che tutti i milanesi sanno essere figlio di Giovanni Verri e non del vecchio Manzoni, che però lo riconosce e lo alleva come suo.

Marianna de Leyva

Se il nome di Marianna de Leyva non vi dice molto, forse qualcosa di più porta alla memoria la figura letteraria della Monaca di Monza raccontata nei "Promessi Sposi" ispirata alla sua vita. La donna nata nel 1575, discente da nobile famiglia di origine spagnola feudataria di Monza, diventò novizia all’età di tredici anni, nel monastero di Santa Margherita in Monza, lì divenne l’amante del giovane e ricco Gian Paolo Osio, Egidio nel romanzo e fu sua complice in una serie di delitti, dettati dalla necessità di mantenere segreta la relazione amorosa da cui nacquero due figli.