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Nonostante le raccomandazioni, le minacce di una contravvenzione, i decreti e le ordinanze regionali, c'è ancora qualcuno che non riesce a indossare la mascherina specialmente nei luoghi pubblici al chiuso. Come una ragazza di Cremona che, salita su un autobus della città, ha coperto di insulti una passeggera che l'aveva invitata a vestire bene il dispositivo di protezione individuale, del quale disponeva.

Corsa finita a Porta Venezia e ragazza identificata dalla polizia

La furia verbale della ragazza, una giovane madre, si è quindi abbattuta sulla donna che ha pensato al bene e alla salute comune, considerando che oltre a non aver addosso la mascherina a protezione delle vie aree, non aveva nemmeno i guanti alle mani, come invece è obbligatorio fare. La situazione ha rischiato di deflagrare tanto che il conducente del pullman è dovuto intervenire per evitare che le due arrivassero alle mani. Sedata momentaneamente la situazione, l'autista ha quindi chiamato la polizia di Cremona che è intervenuta in zona Porta Venezia dove la madre è stata identificata dagli agenti che l'hanno fatta scendere dal mezzo pubblico. Allora, le è stato ricordato che "sugli autobus non si sale senza dispositivi di protezione, ossia guanti e mascherina", così come le avevano ripetuto più volte anche l'altra passeggera e l'autista dell'autobus. Il modus operandi adottato dal conducente è un protocollo ideato dall'azienda Km dei pullman di Cremona per gestire al meglio la situazione in caso di mancato rispetto del regolamento. Il passeggero sprovvisto di mascherina e guanti o non intenzionato ad indossarli viene dapprima invitato a coprirsi le vie aree e poi raggiunto dagli agenti di polizia col mezzo bloccato per strada.