Immagine di repertorio
in foto: Immagine di repertorio

C'è anche Stefano Zani il direttore generale della Sogemi, tra i tre arresti effettuati questa mattina all'alba dalla polizia di Milano nell'ambito dell'inchiesta sulle tangenti all’Ortomercato di Milano: il dirigente è stato posto agli arresti domiciliari così come disposto dal giudice per le indagini preliminari Carlo Ottone De Marchi, su richiesta del pm Cristiana Roveda. Il gip ha disposto i domiciliari anche per altri due imprenditori coinvolti nell'inchiesta e che dovranno rispondere delle medesime accuse. La Sogemi è la società controllata dal comune di Milano che gestisce tutti i mercati agroalimentari all'ingrosso del capoluogo lombardo. Le accuse per tutti gli arrestati sono di corruzione nell'ambito delle commesse di facchinaggio assegnate alle cooperative attive all'interno dell'Ortomercato di Milano.

Ortomercato di Milano: agli arresti domiciliari anche due imprenditori

Le indagini sono partite da una denuncia, che ha permesso alla squadra mobile di Milano di svelare l'esistenza di un "radicato sistema corruttivo". Gli amministratori di un consorzio concessionario di servizi elargivano somme di denaro e regalie di diverso genere, a fronte della garanzia di un trattamento privilegiato all'interno dell'ortomercato. "La società Sogemi non è indagata, ma il procedimento è personale a carico del dottor Zani" ha spiegato l'attuale presidente della Sogemi Cesare Ferrero.