Una giovane studentessa cinese è stata ricoverata in ospedale nella serata di ieri, sabato 25 gennaio, per accertamenti volti a escludere che si tratti di coronavirus. La ragazza, 21 anni, ha accusato un malore con febbre intorno ai 38 gradi mentre era in una residenza per studenti della Bocconi, a Milano. Era tornata la sera prima da Wuhan, dove era andata a trovare un amico, anche lui studente. Gli esami diagnostici per verificare che si tratti di una semplice influenza e non del virus che, in Cina, ha causato già 56 vittime e ricoveri per casi sospetti anche in Canada e in Spagna, secondo quanto riferisce il "Corriere della sera" hanno escluso che si tratti di coronavirus.

Ieri il noto virologo Roberto Burioni, con un articolo sul suo sito Medicalfact.it, aveva comunicato quella che lui stesso aveva definito "una pessima notizia": citando la prestigiosa rivista The Lancet, aveva detto che il coronavirus cinese può causare infezioni che possono anche essere asintomatiche, e che quindi la trasmissione può avvenire anche da persone all'apparenza sane; rari casi di trasmissione asintomatica erano stati rilevati anche tra il 2002 e il 2003, quando ci fu la diffusione della Sars. Malgrado ciò, Burioni ha invitato alla prudenza nella diffusione di notizie su casi sospetti, che allo stato attuale, con il virus non ancora trovato in Italia, potrebbero soltanto scatenare la psicosi.

Pochi giorni fa l'assessore regionale al Welfare, Giulio Gallera, aveva rassicurato: in Lombardia e in Italia non sono stati segnalati casi di coronavirus e non c'è nessun allarme, ma a scopo precauzionale è stato comunque attivato il sistema di prevenzione e di sicurezza sanitaria regionale.