Bar e ristoranti aperti, cinema e teatri chiusi, musei con entrata contingentata. Cambiano le restrizioni imposte per contenere la diffusione del coronavirus in Lombardia, con l'entrata in vigore del decreto del governo per la seconda settimana di emergenza, che prende il posto dell'ordinanza siglata domenica scorsa dal presidente della Regione Lombardia e dal ministro della Salute.

"Cambia l'impostazione – ha spiegato il vicepresidente della Lombardia, Fabrizio Sala – perché nel testo che fissa le disposizioni per i prossimi sette giorni abbiamo una parte che sarà relativa a tutto il territorio nazionale oltre a una parte di misure relative a tre Regioni e probabilmente due province; un'altra è riferita a quattro province oltre alla ‘zona rossa' per la quale vengono riconfermate tutte quante le disposizioni già decise".

Cinema e teatri chiusi, musei aperti con limitazioni

Per quanto riguarda la Lombardia, è confermata per un'altra settimana la chiusura di cinema e teatri. I musei riaprono, ma gli ingressi vengono contingentati in entrata, si dovranno evitare assembramenti e distanziare di un metro le persone una dall'altra.

Pub e ristoranti: posti a sedere ad almeno un metro di distanza

Riaprono senza limiti di orario i bar, i pub e i ristoranti. Anche in queste attività l'accesso sarà consentito con una limitazione: i posti a sedere dovranno essere a distanza di almeno un metro uno dall'altro.

Centri commerciali chiusi a Bergamo, Cremona, Lodi e Piacenza

Restano, ma solo per quattro province, le limitazioni ai negozi presenti nel centri commerciali e ai mercati. A Bergamo, Lodi, Cremona e Piacenza il prossimo weekend – sabato 7 e domenica 8 marzo – le medie e grandi strutture di vendita e i mercati saranno chiusi ad eccezione delle farmacie, parafarmacie e punti vendite alimentari.

Chiusi centri sportivi, palestre e piscine

In tutta la regione rimangono i limiti sull'attività sportiva, eccetto quella effettuata all'aperto. Restano chiuse tutte le palestre,  così come i centri sportivi, le piscine, i centri benessere, i centri sportivi e termali, eccetto le prestazioni dei Lea (Livelli essenziali di assistenza)".

Sospese le lezioni in tutte le scuole

Confermata la sospensione di tutte le lezioni nelle scuole di ogni ordine e grado. "I plessi – ha sottolineato il vicepresidente Sala – potranno essere aperti e sanificati, si potranno attivare le lezioni e-learning in modo da mantenere attiva la didattica, sono sospesi tutti i concorsi tranne quelli sanitari".