Si allarga ancora il contagio da coronavirus in Lombardia. Il bollettino di oggi, mercoledì 18 marzo, aggiorna a 17.713 i casi positivi (+1.493 da ieri), di cui 7.285 ricoverati in ospedale (ieri erano 6.953) mentre sono 924 i pazienti in terapia intensiva (erano 879 martedì). Aumenta anche il numero dei decessi arrivato a 1.959 rispetto ai 1.640 di ieri, con 319 vittime in più rispetto a ieri. Lo ha comunicato l'assessore al Welfare, Giulio Gallera, nel consueto punto quotidiano sull'emergenza coronavirus. "È una continua battaglia, i numeri crescono ma in maniera inferiore rispetto a ieri, ne prendiamo atto in modo positivo anche se quello a cui dobbiamo guardare è il trend".

Aumentano i casi in tutte le province

L'epidemia continua ad espandersi in tutte le province lombarde, anche se con velocità diverse. Ancora negativa la situazione a Bergamo con 4.305 positivi (ieri erano 3.993) e Brescia con 3.785 casi (ieri erano 3300). A Milano i contagiati salgono a 2.644  (ieri erano 2.326), Cremona conta 2.167 positivi (ieri erano 2.073), Lodi 1.445 (ieri erano 1.418), Como ha 286 casi positivi.

Gallera: A Milano ci sono ancora troppe persone in giro

"Ancora oggi sono troppi i video di persone che si aggregano. La montagnetta di Milano era piena di cittadini e così non va bene – ha spiegato l'assessore Gallera – siamo consapevoli della fatica che richiede stare a casa, ma è l'unica strada che possiamo compiere. I dati danno una immagine più positive rispetto a ieri ma gli ospedali però continuano a fornire quadri critici: a Crema ci sarà una struttura mobile che possa alleviare il lavoro dell'ospedale. A Cremona stiamo allestendo un ospedale da campo. Quindi ognuno deve fare il proprio lavoro".

In arrivo anche gli specializzando di Medicina al quarto e quinto anno

E poi in merito al personale sanitario ha confermato l'arrivo di nuove forze da affiancare a medici e infermieri: "Gli infermieri neolaureati sono 180 e sono appena arrivati, li stiamo distribuendo alle aziende – ha spiegato Gallera – stanno arrivando anche gli specializzandi di medicina al quarto e quinto anno che hanno risposto alla nostra chiamata. Abbiamo assunto 40 medici e ci sono diversi pensionati che stanno arrivando. Per quanto riguarda i trasferimenti invece nella giornata di oggi sono stati 30".

Fontana: Tra poco non potremo più aiutare chi ne ha bisogno

Questa mattina anche il presidente della regione Lombardia ha fatto il punto della situazione sottolineando che i numeri al momento non sono in discesa, dopo due settimane di parziale quarantena infatti il contagio non si sta fermando e la situazione è al limite: "Amici, se non la capite con le buone bisognerà essere più aggressivi. I numeri non si riducono, tra poco non saremo più in condizione di dare una risposta a chi si ammala – l'avvertimento del Governatore – bisogna stare in casa. Ogni uscita di casa è un rischio per voi e per gli altri. Per ora lo chiediamo, se si dovesse andare avanti chiederemo al governo di emanare provvedimenti più rigorosi".