1.168 CONDIVISIONI
Covid 19
18 Marzo 2020
18:05

Coronavirus, in Lombardia 17.713 contagi e 1.959 morti: “È una battaglia continua, numeri crescono”

Sono 17.713 i contagiati da Coronavirus in Lombardia ad oggi mercoledì 18 marzo, di cui 7.285 ricoverati in ospedale e 924 in terapia intensiva. Purtroppo salgono anche i decessi che arrivano a 1.959, con un aumento di 319 vittime nelle ultime ventiquattro ore. “È una continua battaglia, i numeri crescono ma in maniera inferiore rispetto a ieri, ne prendiamo atto in modo positivo anche se quello a cui dobbiamo guardare è il trend”, le parole dell’assessore Gallera durante la conferenza stampa nel quale ha fatto il punto sull’emergenza coronavirus in Lombardia.
A cura di Chiara Ammendola
1.168 CONDIVISIONI
Attiva le notifiche per ricevere gli aggiornamenti su
Covid 19

Si allarga ancora il contagio da coronavirus in Lombardia. Il bollettino di oggi, mercoledì 18 marzo, aggiorna a 17.713 i casi positivi (+1.493 da ieri), di cui 7.285 ricoverati in ospedale (ieri erano 6.953) mentre sono 924 i pazienti in terapia intensiva (erano 879 martedì). Aumenta anche il numero dei decessi arrivato a 1.959 rispetto ai 1.640 di ieri, con 319 vittime in più rispetto a ieri. Lo ha comunicato l'assessore al Welfare, Giulio Gallera, nel consueto punto quotidiano sull'emergenza coronavirus. "È una continua battaglia, i numeri crescono ma in maniera inferiore rispetto a ieri, ne prendiamo atto in modo positivo anche se quello a cui dobbiamo guardare è il trend".

Aumentano i casi in tutte le province

L'epidemia continua ad espandersi in tutte le province lombarde, anche se con velocità diverse. Ancora negativa la situazione a Bergamo con 4.305 positivi (ieri erano 3.993) e Brescia con 3.785 casi (ieri erano 3300). A Milano i contagiati salgono a 2.644  (ieri erano 2.326), Cremona conta 2.167 positivi (ieri erano 2.073), Lodi 1.445 (ieri erano 1.418), Como ha 286 casi positivi.

Gallera: A Milano ci sono ancora troppe persone in giro

"Ancora oggi sono troppi i video di persone che si aggregano. La montagnetta di Milano era piena di cittadini e così non va bene – ha spiegato l'assessore Gallera – siamo consapevoli della fatica che richiede stare a casa, ma è l'unica strada che possiamo compiere. I dati danno una immagine più positive rispetto a ieri ma gli ospedali però continuano a fornire quadri critici: a Crema ci sarà una struttura mobile che possa alleviare il lavoro dell'ospedale. A Cremona stiamo allestendo un ospedale da campo. Quindi ognuno deve fare il proprio lavoro".

In arrivo anche gli specializzando di Medicina al quarto e quinto anno

E poi in merito al personale sanitario ha confermato l'arrivo di nuove forze da affiancare a medici e infermieri: "Gli infermieri neolaureati sono 180 e sono appena arrivati, li stiamo distribuendo alle aziende – ha spiegato Gallera – stanno arrivando anche gli specializzandi di medicina al quarto e quinto anno che hanno risposto alla nostra chiamata. Abbiamo assunto 40 medici e ci sono diversi pensionati che stanno arrivando. Per quanto riguarda i trasferimenti invece nella giornata di oggi sono stati 30".

Fontana: Tra poco non potremo più aiutare chi ne ha bisogno

Questa mattina anche il presidente della regione Lombardia ha fatto il punto della situazione sottolineando che i numeri al momento non sono in discesa, dopo due settimane di parziale quarantena infatti il contagio non si sta fermando e la situazione è al limite: "Amici, se non la capite con le buone bisognerà essere più aggressivi. I numeri non si riducono, tra poco non saremo più in condizione di dare una risposta a chi si ammala – l'avvertimento del Governatore – bisogna stare in casa. Ogni uscita di casa è un rischio per voi e per gli altri. Per ora lo chiediamo, se si dovesse andare avanti chiederemo al governo di emanare provvedimenti più rigorosi".

1.168 CONDIVISIONI
31872 contenuti su questa storia
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni