Code e clienti ammassati alle casse dei supermercati. A Milano continuano a verificarsi episodi di mancato rispetto delle misure di sicurezza richieste per limitare la diffusione del coronavirus, in particolare quella che prevede di mantenere almeno un metro di distanza all'interno di negozi e centri commerciali. Lo dimostrano le immagini scattate da Fanpage.it all'interno di due diversi supermercati del capoluogo lombardo, tra la serata di sabato 7 e la mattina di domenica 8 marzo. In tanti dopo la notizia della chiusura della Lombardia e di altre 14 province sono tornati a fare scorte alimentari, a dispetto delle raccomandazioni delle autorità. Un comportamento che continua a mettere a rischio la salute pubblica.

Attilio Fontana: Inutile fare le file, i supermercati restano aperti

Questa mattina anche il presidente lombardo, Attilio Fontana, è tornato a fare un appello al buonsenso. "Non sprecate tempo ad acquistare cibo che poi magari va a male", ha dichiarato, "quando tutta la catena della distribuzione alimentare ha funzionato, funziona e funzionerà in maniera assolutamente, rigorosamente perfetta. I supermercati saranno sempre pieni e riforniti, non stiamo andando in guerra".

Confcommercio: Evitare inutili ammassamenti

Anche Confcommercio ha chiesto ai consumatori "di attenersi alle linee guida, evitando inutili ammassamenti" spiegando che il servizio sarà garantito per tutta la settimana e "molti punti vendita stanno anche predisponendo servizi di consegna a domicilio". L'allarme scattato tra la popolazione dopo la diffusione dei contenuti del decreto che allarga alla Lombardia intera alcune limitazioni di movimento non deve provocare panico. "L'accesso ai supermercati e negozi alimentari sarà controllato per fare in modo che non vi siamo assembramenti e che venga garantita la distanza minima di sicurezza di 1 metro" spiega la confederazione di imprese e autonomi, sottolineando come "all'ingresso dei punti vendita sono disponibili gel disinfettanti per le mani, le superfici di vendita sottoposte a contatti con i clienti saranno disinfettate costantemente".

tot. contagiati 105.792
31 marzo 2.107
tot. guariti 15.729
31 marzo 1.109
tot. deceduti 12.428
31 marzo 837