Diecimila euro per degli indumenti usati, qualche pezzo di computer e residuo di altri materiali. E sarebbero potuti diventare 16mila se solo il farmacista non avesse bloccato il secondo pagamento recandosi dai carabinieri per denunciare la truffa. I militari di Milano Duomo sono sulle tracce di uno sciacallo che sta approfittando dell'emergenza Coronavirus per ampliare il suo business, a spesa degli altri.

Ordinate 10mila mascherine, gli arrivano pezzi di cuscini

Succede che un 40enne titolare di una farmacia in zona Darsena di Milano ordina 10mila mascherina online perché ha terminato le scorte e non si trovano altrove. Il modello che gli interessa è quello che chiedono tutti: l'Ffp3. La richiesta del farmacista al sito che gli ha promesso una rapida consegna risale a martedì scorso, il 10 marzo, quando una volta definito l'ordine ha proceduto con il primo pagamento. La ditta risulta essere del centro Italia e il numero di telefono che appare sul sito è quello di un avvocato che però pare essere ignaro dell'accaduto. Intanto al farmacista arrivano le scatole ma al loro interno ci sono pezzi di cuscino e altre cianfrusaglie di dubbia utilità. Difficile dunque pensare che ci sia stato uno scambio di pacchi. Recatosi dai carabinieri, i militari sono riusciti a risalire al presunto titolare della ditta che ha truffato il farmacista. Sarebbe un pluripregiudicato per truffa. I carabinieri sono quindi sulle sue tracce per stabilirne l'effettivo ruolo in tutta questa faccenda.