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Covid 19
24 Marzo 2020
13:12

Coronavirus, Emergency gestirà la terapia intensiva dell’ospedale da campo di Bergamo

Emergency gestirà la terapia intensiva del nuovo ospedale da campo in allestimento a Bergamo. Un team di venti persone tra medici, infermieri, fisioterapisti e logisti è già al lavoro per affiancare l’Associazione Alpini e Areu nella realizzazione della struttura, che sarà pronta tra pochi giorni. Una risposta anche ha polemizzato negli ultimi giorni sul ruolo delle ong nella lotta al coronavirus.
A cura di Simone Gorla
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A chi si chiedeva dove fossero finite le ong durante l'emergenza coronavirus non poteva arrivare risposta più chiara. Tra le molte organizzazioni che nelle ultime settimane si sono attivate per dare supporto alla sanità lombarda travolta da migliaia di casi di covid-19 è arrivata la notizia che Emergency gestirà direttamente il reparto di terapia intensiva e sub-intensiva nel nuovo ospedale che gli Alpini stanno realizzando a Bergamo.

Coronavirus, Emergency gestirà la terapia intensiva a Bergamo

Il team di Emergency, composto da circa 20 persone tra medici, infermieri, fisioterapisti e logisti, si occuperà dei pazienti più gravi ricoverati nella nuova struttura in allestimento. Lo annuncia la stessa associazione umanitaria in una nota nella quale spiega che su richiesta della Regione Lombardia, ha iniziato a lavorare nella capoluogo della provincia più colpita dall'epidemia.

Team al lavoro con gli alpini per allestire l'ospedale da campo

"Un nostro team medico e logistico sta lavorando con Areu (Azienda Regionale Emergenza Urgenza) e la Sanità degli alpini per l'allestimento di un nuovo ospedale da campo per completamente dedicato alla cura dei pazienti affetti da Covid-19. L'ospedale sarà allestito nella fiera di Bergamo e dovrebbe essere completamente operativo a partire dalla prossima settimana". Emergency ha fatto sapere che sta collaborando alla progettazione della nuova struttura, "mettendo a disposizione la sua esperienza nella gestione di epidemie, maturate in Sierra Leone nel 2014 e 2015 durante l'epidemia di Ebola, per proteggere il personale dal contagio". La ong sta collaborando anche con il Comune di Milano nella consegna di pasti, alimentari, farmaci e beni di prima necessità agli over 65, le persone in quarantena e le persone fragili.

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