Coronavirus in Lombardia
in foto: Coronavirus in Lombardia

"Tutto l’ospedale ormai è un’area infetta. E se il Covid arriva anche nei reparti dei pazienti più fragili può essere un disastro. Si dovrebbe chiudere, e riaprire in sicurezza. Almeno il trenta per cento del personale è assente per Covid, abbiamo più casi rispetto ad altri ospedali che sono più strutturati per l’emergenza, dal Sacco a Niguarda, e quindi hanno potuto contenere il contagio. Noi adesso siamo al collasso. Non abbiamo infettivologi. E mancano anche medici internisti". Questo l'appello lanciato da un medico del Cto di Milano e riportato oggi sul Corriere della Sera. 

Pd Lombardia: "Preoccupati per il Cto, si valuti chiusura"

Il Partito democratico della Lombardia, con i suoi consiglieri regionali Carmela Rozza, Paola Bocci, Carlo Borghetti e Fabio Pizzul, ha inviato una lettera al direttore sanitario della struttura milanese per chiedere di valutare l'ipotesi chiusura. "Siamo molto preoccupati dell'allarme lanciato dai medici del CTO. Milano non deve infettarsi attraverso i suoi ospedali. Vogliamo che si accertino le condizioni di sicurezza igienico sanitaria della struttura attraverso la verifica della diffusione dell'infezione negli ambienti e tra il personale sanitario, sociosanitario e i pazienti, e si valuti di sanificare immediatamente i reparti o, se occorre, di chiudere l'ospedale. Abbiamo visto ciò che è successo in Val Seriana e, prima, a Codogno, dove il focolaio è partito proprio dalle strutture sanitarie. Una cosa deve essere chiara, a Milano non deve accadere, la città non deve infettarsi attraverso i suoi ospedali".