I rider all’esterno del bus in attesa di salire (foto Fanpage.it)
in foto: I rider all’esterno del bus in attesa di salire (foto Fanpage.it)

Rider ammassati all'esterno di un bus, in attesa che le porte si aprano, pronti a tornare a casa dopo una nuova giornata di lavoro in piena emergenza coronavirus. Accade a Milano, nel piazzale della stazione di Porta Genova dove ogni sera decine e decine di fattorini del delivery food attendono di poter tornare a casa: nel piazzale in zona Navigli dove passa il tram 9, da sempre noto crocevia di chi arriva e lascia la città dai vicini comuni del Milanese e del Pavese, i rider in sella alle loro bici iniziano il turno di lavoro. Molti però non utilizzano il trasporto ferroviario, quello che percorre la tratta Milano – Mortara – Genova ma lasciano la città quando ormai è troppo tardi per prendere un treno con gli autobus sostitutivi.

Nessun controllo all'esterno: i rider non hanno dispositivi di protezione personale

E così ogni sera attendono che un bus della linea VTS li riporti a casa: quando però alle 00.15 il pullman si ferma in piazzale porta Genova i rider si ammassano all'esterno in attesa dell'apertura delle porte, violando di fatto le norme di sicurezza che vogliono una distanza interpersonale di sicurezza di almeno un metro tra una persona e un'altra. I conducenti che restano a bordo non si curano di far rispettare le norme e non è nemmeno chiaro se le persone che salgono a bordo del mezzo rispettino quelle stesse norme al suo interno. Un comportamento che mette in serio pericolo la salute dei lavoratori che durante il giorno hanno pedalato per le strade della città e hanno portato il cibo a numerosi clienti e anche quella di chi gli sta intorno, una grave violazione delle norme che mina di fatto il lavoro quotidiano che tutti i cittadini fanno per contrastare la diffusione del coronavirus. I rider infatti, come dimostrano le foto acquisite da Fanpage.it, non hanno alcun dispositivo di protezione personale (guanti o mascherine) né rispettano la distanza di sicurezza.