(Archivio Lapresse)
in foto: (Archivio Lapresse)

A Linate non si vola più. Gli effetti del decreto del Governo per combattere l'emergenza Coronavirus, secondo cui si entra e si esce dalla Lombardia e da altre 14 province solo per motivi gravi, ha colpito duramente già dalle prime ore di oggi, lunedì 9 marzo, l'aeroporto milanese e il suo traffico aereo. Su 30 voli in programma per oggi, tra le 6.50 e le 13.50, solo 7 appaiono ancora validi sul tabellone delle partenze di Linate.

Quasi 30 voli cancellati: anche Alitalia resta a terra

L'aeroporto cittadino del capoluogo lombardo sembra nuovamente chiuso al pubblico, come sino a pochi mesi fa, nonostante sia tutto operativo e funzionante. Le compagnie aree, molte delle quali avevano già annunciato una significativa riduzione di voli se non addirittura un blocco totale momentaneo dei trasferimenti e degli scali su Milano, stanno man mano cancellando tutte le tratte rimaste aperte. I collegamenti nazionali con Roma e Napoli, Cagliari e Catania, sembrano anch'essi saltati. Nemmeno Alitalia si alza più in volo. E con lei Easyjet, British Airways e Iberia. Annullati anche i viaggi verso le principali capitali europee: da Berlino a Londra, da Madrid a Parigi. Da e per Milano si fa faticare a partire.

Bloccato il collegamento Linate-Fiumicino, pure Malpensa è deserta

Nemmeno a Malpensa o Orio al Serio la situazione è migliore. Alitalia ha annunciato che con l'arrivo del volo di stamattina da New York, tutte le trasmissioni sull'aeroporto sono da considerarsi sospese. Chi vuole (voleva?) viaggiare per l'estero con un volo della compagnia di bandiera italiana, deve prima recarsi a Roma e da lì prendere un aereo verso la direzione richiesta. Sino a ieri, infatti, pareva aperta la possibilità di raggiungere la capitale tramite un volo da Linate per Fiumicino ma da oggi sembrano sfumare anche queste ipotesi. I cieli sopra Milano sono sgombri di velivoli.