La banda di giovanissimi che usava lo spray al peperoncino per compiere rapine e furti, e che avrebbe provocato la strage nella discoteca Lanterna Azzurra di Corinaldo (Ancona) nella notte tra il 7 e l'8 dicembre 2019, dopo la tragedia non si era fermata. Al contrario, aveva messo a segno una serie di colpi anche nelle discoteche lombarde, tra cui diversi episodi in provincia di Brescia.

È quanto emerge dall'inchiesta che ha portato all'arresto di sette giovani, di età compresa tra i 19 e i 22 anni, tutti modenesi, ritenuti responsabili per aver creato il panico che ha portato poi all'incidente in cui persero la vita 6 persone, tra cui cinque minorenni e una mamma. Gli arrestati sono Ugo Di Puorto, 19 anni, Andrea Cavallari, 20 anni, Moez Akari, 22 anni, Raffaele Mormone, 19 anni, Badr Amouiyah, 19 anni, e Sohuibab Haddada, 21 anni. Tra arrestati anche Andrea Balugani, 65 anni di Castelfranco Emilia, accusato di associazione.

Corinaldo: la banda dello spray in azione nei locali bresciani

Proprio dalle comunicazioni tra Balugani e la banda gli investigatori hanno ricostruito la presenza dei giovanissimi rapinatori in diverse discoteche bresciane nella primavera del 2019. In particolare il gruppo ha colpito nella notte tra il 6 e il 7 aprile nella discoteche "Florida" di Ghedi, mettendo a segno diversi furti. Poi di nuovo nella notte tra l'11 e il 12 marzo in un locale a Roncadelle. In precedenza i rapinatori avevano già realizzato furti in zona: tra il 15 e il 17 febbraio un doppio assalto alle discoteche "Circus beat club" di Brescia (in corso verifiche su eventuali furti) e al "Number One" di Corte Franca (presentate denunce di furto). I giovani erano presenti anche nella notte tra l'1 e il 2 marzo al "Dylan My Love" di Coccaglio. Le indagini proseguono ora per verificare se vi siano stati altri episodi non ancora denunciati attribuibili alla banda.

I colpi della banda di Corinaldo a Milano, Bergamo e Como

Nel suo "tour" dei locali della Lombardia, la banda ha fatto tappa anche in altre città. Nella notte tra il 5 e il 6 aprile alcuni membri del gruppo erano all'"Alkatraz" di Milano: le indagini tecniche hanno permesso di confermare i furti avvenuti in quell'occasione. Nella stessa notte la banda si è poi spostata al "Setai" di Orio al Serio, dove potrebbero aver messo a segno altri colpi. In questo caso le verifiche sono ancora in corso.

Tra il 4 e il 5 maggio, quindi, un nuovo doppio episodio, questa volta in provincia di Como. I giovani avrebbero razziato la discoteca comasca "Made Club" e il "K-Klass" di Tavernerio. Nell'occasione il gruppo ha subito un controllo della polizia sulla via del ritorno a Modena e si è liberato della refurtiva, poi recuperata e sequestrata dagli agenti il giorno successivo.