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Gli imprenditori troppo spesso sono costretti a subire minacce. Il dato emerge da un'indagine della Confcommercio Milano, Lodi, Monza e Brianza presentata nella giornata di martedì 26 novembre a Milano in occasione dell’evento "Legalità, ci piace!" a Palazzo Castiglioni. L'indagine è stata redatta basandosi sui numeri del 2019 riferiti al tema della legalità e della sicurezza per quanto riguarda la città di Milano e l'hinterland. Da quanto risulta dal report di Confcommercio, un'impresa su dieci riceve intimidazioni di vario tipo nel corso del tempo. Il rapporto fotografa una situazione abbastanza critica, ma comunque meno grave rispetto al passato: oggi il 9,7 per cento delle imprese è sottoposto al rischio di criminalità, mentre cinque anni fa la percentuale si aggirava intorno all'11,9 per cento.

I settori a rischio

L'indagine condotta dalla Confcommercio analizza i vari settori del mondo dell'impresa. Il rischio è molto alto sopratutto per chi si occupa di intermediazione immobiliare, in questo ambito circa il 17,8 per cento delle imprese è stato soggetto a soprusi di varia natura. La percentuale cala invece quando si sta parlando di negozi alimentari o all'ingrosso. Secondo il 41,2 per cento delle persone intervistate le minacce sono state commesse da delinquenti non organizzati, mentre solo il 5,9 per cento ritiene di aver subito intimidazioni da perone appartenenti alla criminalità organizzata. Gli autori delle minacce sono italiani nel 47,1 per cento dei casi.

I numeri legati a furti e rapine

Per avere un quadro completo sulla questione della sicurezza in città è inevitabile fare riferimento alla percentuale di furti o rapine che vengono commessi. Il dato generale è in aumento per quanto riguarda i furti negli esercizi commerciali a Milano e nella città metropolitana: il 22,8 per cento del 2019, contro il 13,9 per cento del 2014. Sono in calo invece le rapine commesse nel Comune di Milano, oggi il numero è pari al 3,7 per cento, mentre cinque anni fa era del 6,7 per cento. Stesso discorso per l'area della città metropolitana, in cui le rapine sono passate dal 7,3 per cento del 2014 al 4,6 per cento di oggi. In crescita invece gli atti di vandalismo, che oggi toccano il 13,8 per cento mentre in passato non toccavano neanche il 10 per cento. Nonostante la situazione di potenziale pericolo secondo gli imprenditori non è comunque utile dotarsi di un'arma da fuoco per precauzione: il 72,5 per cento di chi ha risposto all’indagine non è per nulla o è poco d’accordo ad armarsi.