Si erano conosciuti da pochi giorni, per poi decidere di uscire assieme: ma al loro primo appuntamento, lui l'avrebbe violentata per poi far perdere le proprie tracce. Ma dopo quattro mesi gli inquirenti sono riusciti a risalire a lui e portarlo in carcere con l'accusa di violenza sessuale. L'episodio è accaduto a Como lo scorso primo maggio, ma sembra essersi concluso solo adesso, quando è stata emessa un'ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un ventiquattrenne, finito ora al Bassone.

Stando a quanto ricostruito dagli inquirenti, i due si erano conosciuti appena dieci giorni prima dalla vicenda e qualche sera dopo si erano dati appuntamento per uscire assieme. Ma quella sera stessa del loro primo incontro, sarebbe accaduto il fatto: era lo scorso primo maggio, e i due avevano passato la serata assieme in centro a Como fino ad arrivare in via Anzani dove, seduti su un muretto, lui avrebbe provato a baciarla. La giovane si è però rifiutata più volte, facendo scattare la reazione del 24enne, che l'avrebbe bloccata e costretta violentemente ad avere un rapporto sessuale. Solo dopo, quando, il giovane ha fatto perdere le sue tracce, la giovane sotto shock è riuscita ad avvisare alcuni amici e farsi accompagnare in Questura per presentare una denuncia prima di farsi curare dai medici. Le indagini sono durate quattro mesi, durante i quali gli agenti della squadra mobile, coordinati dal sostituto procuratore Massimo Astori, hanno portato ad un quadro indiziario nei confronti del 24enne, che nella serata di mercoledì è stato fermato e trasferito in carcere al Bassone, in attesa dell'interrogatorio di garanzia.