(Archivio LaPresse)
in foto: (Archivio LaPresse)

Potrebbe essere stata una disattenzione a costare la vita a Sergio Mazzei, muratore di 53 anni trovato morto nella mattinata di ieri, lunedì 18 maggio, nel cortile della sua abitazione in via Andrea Alciato a Como. Il cadavere dell'uomo è stato trovato pochi minuti prima delle 7, come riporta l'Azienda regionale emergenza urgenza. L'intervento dei soccorritori del 118, giunti sul posto a bordo di due ambulanze e un'automedica, è stato però inutile: l'uomo è morto. Le circostanze del decesso erano subito apparse strane: tutto lasciava pensare che l'uomo stesse per uscire di casa come al solito per recarsi al lavoro, dove era atteso dai colleghi. Gli agenti della questura di Como, intervenuti sul posto, hanno trovato la porta chiusa a chiave, con il telefono lasciato in carica e alcuni sacchi dell spazzatura vicino all'uscio, pronti per essere gettati nell'immondizia.

L'uomo era salito sul tetto forse per una rapida riparazione

Fondamentale, per ricostruire la probabile dinamica dell'accaduto, la testimonianza di un vicino di casa, che avrebbe visto l'uomo salire sul tetto della palazzina di tre piani con una scala, poi trovata vicina alla parete e armeggiare sulla copertura. Il 53enne aveva una borsa a tracolla: probabilmente, questa l'ipotesi degli investigatori, era salito sul tetto per effettuare una rapida riparazione prima di andare al lavoro, ma sarebbe scivolato anche a causa della superficie particolarmente inclinata. La caduta, da un'altezza di circa una decina di metri, non ha purtroppo lasciato scampo al 53enne, che era originario di Rho, nell'hinterland milanese, ma da qualche tempo abitava a Como. Per ore i colleghi del 53enne non hanno saputo cosa gli era accaduto, fino a quando non hanno ricevuto la tragica notizia.