Le frasi dei bambini dietro il buono per la colazione ai medici (Foto: Facebook Santo Minniti)Un aiuto concreto, oltre allo stare a casa, ai migliaia di medici e infermieri impegnati tutti i giorni tra le corsie degli ospedali per curare i contagiati da Coronavirus. Una "colazione sospesa", offerta, per tutti coloro che staccano da turni interminabili dall'ospedale San Paolo di Milano. Questa l'iniziativa indetta dal Municipio 6 di Milano nella persona del suo presidente Santo Minniti che su Facebook ha scritto: "Il Municipio 6 ha deciso di farlo con un gesto semplice, offrendo 5.000 colazioni sospese come simbolo della nostra immensa gratitudine per il loro coraggio".

Siete i più coraggiosi del mondo, più di Spiderman

Il numero uno del Municipio in questione ha annunciato poi che "ogni buono colazione contiene una frase delle bambine e dei bambini del Municipio 6, grazie all'adesione di tutte le scuole che hanno raccolto i loro pensieri inviandocene più di duemila in pochi giorni. Come quello di Filippo, 8 anni, che promette di ‘regalare ai dottori un lego per aver curato i malati'". L'iniziativa è rivolta a tutti coloro che "finiscono stremati dopo turni interminabili, con i segni delle mascherine sul viso. E dopo qualche ora indossano di nuovo le mascherine e tornano nei reparti, combattendo una battaglia che  è per tutti noi. A tutti questi "eroi normali" – aggiunge Minniti -, medici e infermieri, è giusto dire grazie". Toccanti alcuni dei messaggi scritti dai bambini e postati da Minniti su Facebook. Una di loro, Olivia, di 6 anni, ha commentato: "Siete le persone più coraggiose del mondo, più di Spiderman". "In queste settimane il personale sanitario rappresenta l'Italia migliore" ha continuato poi Minniti nel suo post sottolineando che il duro lavoro lo costringe a cadere e a rialzarsi subito dopo aver recuperato le energie per tornare ad occuparsi dei bisognosi. "Per questo – ha quindi concluso il presidente del Municipio 6 – sarei felice se tutti i Municipi ed altri Comuni aderissero, offrendo la colazione ai propri medici e infermieri".