Due vetrine stipate di libri e riviste, strette tra negozi dei grandi marchi di abbigliamenti e i caffè affollati di turisti. Non un supermarket della cultura, ma una "semplice" libreria. La storica Feltrinelli di via Manzoni, a due passi dal Teatro alla Scala, nel pieno centro di Milano, sarà chiusa. Non è più al passo con i tempi e la trasformazione della zona, sempre più commerciale e turistica. Lo ha annunciato la casa editrice con un comunicato stampa, con un ringraziamento a "chiunque abbia fatto parte di questa storia, dagli autori ai librai, dai lettori fino a tutti coloro che in quegli spazi si sono limitati a un veloce passaggio".

Milano, chiude dopo 62 anni la Feltrinelli di via Manzoni: fu la prima in città

La libreria di via Manzoni 12 è stata la prima aperta a Milano da Feltrinelli, nel 1957. A trenta metri dalla sede storica della casa editrice, in via Andegari, era il negozio del cuore di Carlo e Inge. Nei suoi 62 anni di attività è stata un punto di rifermento per i milanesi: lettori e autori, appassionati e curiosi, studenti e turisti sono passati di qui. Negli ultimi anni la libreria, però, era rimasta indietro. Nell'epoca dei mega store, come la Feltrinelli Duomo con i suoi duemila metri quadrati, e del nuovo concept "Red" – le librerie-bistrot che fondono ristorazione e cultura aperte in piazza Gae Aulenti, Brera, Porta Romana e a City Life – il vecchio negozio era sempre meno sostenibile. Per questo domenica chiuderà i battenti.

L'annuncio della casa editrice: "La città cambia e noi con essa"

Da alcuni anni la Feltrinelli di via Manzoni si era specializzate nella letteratura in lingua straniera e nella vendita di riviste, e continuava a ospitare presentazioni ed eventi culturali. Ma non è bastato. "Siamo operatori di cultura e anche di business: la città cambia e noi con essa", ha spiegato senza mezzi termini la casa editrice. Il centro è invaso a tempo pieno dai turisti che, tra una visita in piazza della Scala e un selfie davanti alle vetrine di via Montenapoleone e via della Spiga, non hanno tempo e interesse per una sosta nella storica libreria. Così si perde un pezzo di storia e un simbolo della cultura a Milano.