L’autovelox preso a "fucilate"
in foto: L’autovelox preso a "fucilate"

Prima le fucilate all'autovelox poi le minacce al sindaco: sono giorni di tensione a Chiavenna in provincia di Sondrio dove il primo cittadino Luca Della Bitta si è rivolto alle forze dell'ordine per denunciare i messaggi minatori ricevuti da alcuni cittadini che tramite Facebook si sono detti pronti a prenderlo a fucilate. Il motivo? Un autovelox fatto installare dal sindaco la scorsa estate lungo la strada che collega Mese a Chiavenna per controllare che il limite di 50 chilometri orari venisse rispettato. Le sanzioni arrivano subito, e numerose, più di tremila in pochi mesi. Tante, troppe per i cittadini che fanno arrivare le lamentele in consiglio comunale, tra limiti troppo bassi e progetti mal gestiti. Intanto c'è chi inizia a scalpitare, accusando il comune di aver installato il nuovo autovelox solo per far cassa. Una polemica sfociata in un atto di violenza avvenuto nella notte tra mercoledì e giovedì scorsi quando qualcuno ha esploso verso l'autovelox una scarica di colpi con un fucile da caccia mandando in tilt il sistema, distruggendo telecamera e apparecchio.

Ci vorrebbe una bella schioppettata anche per il sindaco

Immediatamente è partita l'indagine affidata ai carabinieri della compagnia di Chiavenna. E mentre i militari continuano a svolgere il proprio lavoro per cercare di risalire all'autore del folle gesto, il primo cittadino Della Bitta ha condannato il gesto ricevendo una lunga serie di minacce: "Ci vorrebbe una bella schioppettata anche per il sindaco", si legge su Facebook. Parole che il sindaco ha deciso di girare direttamente alle forze dell'ordine facendo sapere così di aver presentato denuncia per minacce e diffamazione. "Non siamo nel far west. L'autovelox in via Volta è stato posizionato su richiesta degli stessi abitanti della zona. In quel punto in passato ci sono stati incidenti mortali e il semaforo a chiamata non bastava – ha spiegato il primo cittadino – l'impianto sarà sostituito, abbiamo già contattato la ditta per la nuova apparecchiatura il cui costo si aggira intorno al 50mila euro. Chi ha pensato di potersi fare giustizia con un gesto che appare intimidatorio pagherà. Stessa sorte per chi mi ha minacciato".