Il primo giorno di scuola è una grande emozione per tutti i bambini, ma per alcuni ha un sapore ancora più speciale. È il caso di Charbel, arrivato dai campi profughi della Libano all'Italia grazie ai corridoi umanitari organizzati dalla Comunità di Sant'Egidio. Da qualche settimana si trova a Milano assieme ai genitori, dopo aver passato quattro anni in un campo profughi in fuga dalla guerra che ha devastato il suo paese, la Siria. A dargli il benvenuto nella scuola elementare di via Clericetti 22 niente meno che il sindaco di Milano Giuseppe Sala e il cantante Marco Mengoni. Una sorpresa anche per i volontari di Sant'Egidio che lo accompagnavano. Il primo cittadino e Mengoni si trovavano nella scuola per consegnare le nuove borracce distribuite agli studenti per evitare sprechi e consumi che danneggiano l'ambiente, e hanno così fatto la conoscenza di Charbal e ascoltata la sua storia, un momento immortalato da Stefano Pasta della Comunità di Sant'Egidio, che ha postato la foto su Twitter.

Corridoi umanitari: accogliere i profughi evitando le stragi nel Mediterraneo

I corridoi umanitari sono un'iniziativa autofinanziata che ha l'obiettivo di evitare i viaggi nel Mediterraneo di profughi e migranti in fuga, organizzati dalla Comunità di Sant’Egidio, assieme alla Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia, la Tavola Valdese e la Cei-Caritas. Dal 2016 ad oggi sono 2600 i profughi arrivati i Italia grazie ai corridoi umanitari dal Corno d'Africa e dai campi profughi che accolgono i siriani in fuga dalla guerra. Minori e persone fragili e perseguitate che vengono poi accolte e assistite dalle associazioni coinvolte.