Foto condivisa dal sindaco di Cesano Boscone Simone Negri su Facebook
in foto: Foto condivisa dal sindaco di Cesano Boscone Simone Negri su Facebook

Pensavano di averla fatta franca dopo aver abbandonato per strada dei vecchi mobili appena recuperati da uno sgombero in un appartamento a Cesano Boscone, alle porte di Milano, ma gli agenti della polizia locale li hanno rintracciati e multati per 200 euro. Il premio "incivili di giornata" va agli addetti di un'impresa di sgomberi che non si sono recati alla discarica più vicina per smaltire i mobili appena recuperati, ma ne hanno improvvisata una lungo una strada periferica del comune milanese, via Cascina Nuova, teatro, in passato, di parecchi episodi simili limitati poi dall'installazione di telecamere. Per loro sfortuna, però, un vecchio disegno all'interno di un cassetto di un comodino lasciato a bordo strada, contenente nome e cognome dell'allora bambina che lo aveva colorato, ha permesso agli agenti di rintracciarli e sanzionarli.

I fatti

La bambina in questione ora è una donna adulta che, interrogata dalla polizia e riconosciuta estranea ai fatti, ha riferito di aver recentemente venduto l'immobile in cui erano presenti i mobili poi abbandonati, segnalando il nome dell'acquirente. Quest'ultimo, come è logico che sia, aveva organizzato un restyling dell'appartamento incaricando un'impresa adibita a disfarsi della vecchia mobilia per facilitare l'installazione della nuova, ma mai avrebbe potuto sapere che i "professionisti" a cui si era affidato si sarebbero poi rivelati autori del gesto incivile, aiutando le forze dell'ordine a identificarli fornendo i dati in suo possesso.

Il sindaco di Cesano Boscone: "Il titolare dell'impresa ha ripulito l'area"

È stato il sindaco di Cesano Boscone Simone Negri a spiegare la dinamica dei fatti: "Questa volta l'autore di un gesto così odioso e incivile non è un privato cittadino, ma si tratta degli addetti di un'impresa, il cui titolare ha poi dovuto ripulire l'area. Gli agenti della Polizia locale li hanno individuati incrociando le immagini riprese dalle telecamere di sorveglianza con un lavoro di investigazione partito dal vecchio disegno di una bambina dimenticato nel cassetto di uno dei mobili abbandonati".