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Macabra scoperta nella mattinata di oggi, venerdì 17 gennaio, a Calcio, comune in provincia di Bergamo. Il cadavere di un ragazzo di 20 anni è stato trovato in acqua sotto un ponte, nel Naviglio che scorre nei pressi del fiume Oglio e attraversa il centro della cittadina. La segnalazione all'Azienda regionale emergenza urgenza è arrivata alle 6.43 di questa mattina, e sul posto, all'altezza del civico 153 di via Papa Giovanni XXIII, l'Areu ha subito inviato in codice rosso un'ambulanza e un'automedica. I soccorritori del 118 non sono però intervenuti, in quanto per il giovane non c'era evidentemente più niente da fare.

La vittima è un 20enne kosovaro che viveva in paese

Per diverse ore si è cercato di risalire all'identità della vittima e alla sua età. Gli accertamenti hanno appurato che si tratta di un ragazzo di 20 anni, di nazionalità kosovara, che risiedeva in paese. L'Areu ha allertato come da prassi le forze dell'ordine e sul posto sono intervenuti i carabinieri del comando provinciale di Bergamo e i vigili del fuoco. Mentre questi ultimi hanno recuperato del corpo, i militari dell'Arma hanno iniziato a indagare sull'accaduto, coordinati dalla procura di Bergamo. L'ipotesi più accreditata è quella di un omicidio: secondo quanto riporta il quotidiano locale "Bergamonews" infatti sulla strada, poco prima del ponte da cui sarebbe caduto o sarebbe stato gettato in acqua l'uomo, ci sarebbero delle tracce di sangue ben visibili. Testimoni avrebbero visto il giovane litigare nella notte, nei pressi del ponte, con un'altra persona che potrebbe averlo colpito con un'arma da taglio o cocci di bottiglia. Sul cadavere i carabinieri hanno difatti trovato ferite d'arma da taglio. Adesso, anche dall'esame di alcune telecamere di videosorveglianza installate nella zona, si confida di riuscire a risalire al responsabile.