Un incontro giudicato positivo quello avvenuto al ministero dell'Ambiente tra i parlamentari bresciani e il ministro Sergio Costa in merito alla questione Caffaro, l'azienda chimica bresciana al centro del grande Piano operativo di bonifica previsto nei prossimi mesi. È proprio su questo punto che sono state poste le prime scadenze dal ministro: entro Natale avverrà infatti la consegna del piano operativo di bonifica, entro febbraio ci sarà invece l'approvazione da parte del ministero così da poter redarre il piano esecutivo e metterlo a gara entro il 2020 per poi iniziare i lavori di bonifica nella primavera 2021.

Inoltre il Ministero ha assicurato la copertura della bonifica, con lo stanziamento di 50 milioni di euro, che potrebbero diventare 70, oltre ai 35 già messi a disposizione in questo momento. Presente all'incontro una folta delegazione di Comune, Provincia, Regione, Arpa, Aecom, oltre al commissario straordinario Roberto Moreni, iscritto nel registro degli indagati dalla procura di Brescia in merito all'inchiesta sulla presenza di mercurio in uno dei capannoni della Caffaro. "L'incontro è stato proficuo ed utile – ha commentato il sindaco Emilio Del Bono – abbiamo condiviso un tempo ragionevole entro febbraio per l’approvazione del Pob, contestualmente con l’accordi programma".

Quanto al nodo dell’acquisizione dell'area, si avvalora l’ipotesi dell'esproprio, che garantirebbe maggiormente il Comune sulle responsabilità, anche penali, pregresse. I parlamentari in delegazione fanno sapere di aver ribadito la necessità di inserire, nell’accordo di programma, garanzie totali, "sia sul pregresso che su eventuali nuove situazioni, che potrebbero verificarsi".