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Novità per quanto riguarda la caccia in Lombardia. Il Consiglio regionale ha approvato a maggioranza una serie di norme contenute nella Legge regionale di semplificazione 2018 che modificano vari aspetti inerenti l'attività venatoria. In primo luogo è stato abolito il limite delle 55 giornate di caccia, allineando così la Lombardia alla normativa nazionale. È stato inoltre esteso il periodo della caccia alla volpe: gli animali di questa specie sono stati equiparati ai cinghiali e potranno essere cacciati fino al 31 gennaio. Cambia anche l'esame di abilitazione venatoria: lo potranno sostenere anche ragazzini minorenni al compimento dei 17 anni, anche se la licenza per possedere un fucile potrà essere rilasciata sempre alla maggiore età. Tra le altre novità approvate anche quella contenuta in un emendamento presentato dall'assessore regionale all'Agricoltura Fabio Rolfi: introduce l'obbligo di indossare giubbini e copricapi che siano altamente visibili da parte di tutti i cacciatori che praticano la caccia al cinghiale in forma collettiva, con la cosiddette braccate, girate e battute.

Lo scorso due ottobre altri due progetti di legge regionali sulla caccia erano stati bloccati anche grazie alla protesta degli animalisti sotto la sede del Consiglio regionale della Lombardia. Il primo avrebbe consentito l'esercizio della caccia, in deroga, a due specie di uccelli, la peppola e il fringuello, mentre il secondo avrebbe consentito l'utilizzo di "richiami vivi" durante la caccia ai volatili: si tratta di esemplari che vengono catturati e messi in gabbia per attirare, con i loro richiami, altri uccelli.