C'è un'emergenza cinghiali, che secondo la regione Lombardia proliferano in maniera preoccupante arrecando danni ad animali, coltivazione ma anche alle persone. Per questo il consiglio regionale ha approvato la mozione proposta dal consigliere leghista Francesco Paolo Ghiroldi, per arginare il fenomeno nell'immediato, che prevede tra le altre cose la possibilità di "valutare anche l'utilizzo dell'arco come strumento massimamente ecologico per attuare la selezione dei cinghiali, nell'ambito dei metodi da considerare per il controllo delle popolazioni".

Poco tempo fa l'incidente mortale sull'A1 provocato da un branco di cinghiali

"L'eccessiva proliferazione dei cinghiali in Lombardia ha acquisito i connotati di una vera e propria emergenza – si legge nella proposta della Lega – l'allarme è cresciuto degli ultimi 24 mesi. Gli agricoltori sono in costante preoccupazione per i danni arrecati alle colture". Il riferimento poi è anche a quanto accaduto qualche settimana fa quando un branco di cinghiali provocò un incidente lungo la A1, nel Lodigiano, invadendo improvvisamente la carreggiata: nel sinistro ci sono stati diversi feriti e una vittima. In quell'occasione fu il ministro Toninelli a chiedere una verifica delle barriere che dovrebbero tenere lontani gli animali dalle strade per evitare incidenti di questo tipo.

Via libera per la caccia al di fuori degli orari previsti dalla legge

Una vera e propria guerra quella ai cinghiali dunque da parte della Regione caldamente appoggiata da Coldiretti dopo il via libera dello scorso giugno quando fu consentito l'intervento anche da parte degli stessi agricoltori, autorizzati a prendere parte alla caccia. Caccia che attraverso un'altra mozione, questa volta proposta da Franco Lucente di Fratelli d'Italia e approvata anch'essa dal consiglio regionale, ha visto la possibilità di accedere a piani di controllo e caccia anche al di fuori degli orari e dei periodi di caccia previsti dalla legge.