Busta con proiettile a casa di un dipendente di Sogemi, che gestisce l’Ortomercato di Milano

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La lettera minatoria al dipendente di Sogemi
Una busta con un proiettile e un messaggio di minacce è stata recapitata a casa di un dipendente di Sogemi, la società comunale che gestisce l’Ortomercato di Milano e gli altri mercati agroalimentari all’ingrosso della città: “I bastardi si castigano. Ora tocca a te”, è il messaggio trovato nella busta. Solidarietà al dipendente da parte di Sogemi e del presidente della Commissione antimafia di Palazzo Marino, David Gentili.

Una minaccia chiara e preoccupante. Una busta con all'interno un proiettile è stata recapitata lo scorso venerdì, 25 maggio, a casa di un dipendente di Sogemi, la società che gestisce l'Ortomercato e tutti i mercati agroalimentari all'ingrosso di Milano. È stata la stessa società a dare notizia dell'episodio. La busta, oltre al proiettile, conteneva un messaggio: "I bastardi si castigano. Ora tocca a te". A trovare la lettera minatoria è stata la moglie del dipendente, che all'interno della società occupa un ruolo particolarmente delicato: in Sogemi si occupa infatti di controllare che tutte le cooperative di facchinaggio siano in regola col protocollo della prefettura. L'uomo, che stando a quanto riferito in passato aveva ricevuto altre minacce, ha denunciato l'accaduto sabato. Sogemi ha condannato l'accaduto manifestando solidarietà al proprio dipendente e annunciando di essere pronta a intraprendere ogni possibile azione di tutela.

L'Ortomercato di Milano è il più grande mercato ortofrutticolo d'Italia. Nello stesso polo si trovano anche gli altri mercati all'ingrosso agroalimentari (ittico, delle carni e floricolo): assieme occupano una superficie di circa 650mila metri quadri e generano un giro d'affari, incluso l'indotto, di due miliardi e 500 milioni di euro annui. Numeri che spiegano perché in passato sui mercati all'ingrosso milanesi (ciascuno dei quali rappresenta il mercato più grande d'Italia nel settore di riferimento) si siano allungate le ombre della malavita organizzata: nel gennaio del 2017, ad esempio, 33 persone legate alla cosca di ‘0ndrangheta dei Piromalli (originaria di Reggio Calabria) finirono in manette nell'ambito di un'operazione della Direzione distrettuale antimafia reggina. Secondo quanto emerse dalle indagini dei carabinieri i Piromalli esercitavano "un radicale controllo sugli apparati imprenditoriali, nei settori immobiliare e agroalimentare, con riferimento anche al mercato ortofrutticolo di Milano". Dopo la lettera minatoria al dipendente di Sogemi è arrivata la "piena solidarietà" anche da parte di David Gentili, consigliere comunale e a capo della commissione antimafia a Palazzo Marino: "Sia tutelato e protetto nella sua preziosissima attività di controllo della legalità in ortomercato", ha affermato Gentili a proposito del funzionario minacciato.

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