Uova e arance contro la sua cella: ha trascorso così, insonne, la sua prima notte nel carcere di San Vittore a Milano Ousseynou Sy, l'autista 47enne che mercoledì mattina ha sequestrato e dato alle fiamme l'autobus pieno di studenti a San Donato Milanese. L'uomo che dovrà rispondere delle gravissime accuse di strage e sequestro di persona con l'aggravante del terrorismo, dopo essere stato interrogato ai due pubblici ministeri a cui è affidato il caso, Luca Poniz e Alberto Nobili (a capo del pool dell'anti terrorismo), è stato portato nella sua cella. Ma durante la notte gli altri detenuti hanno iniziato il lancio di uova e arance contro la porta della cella che l'autista divide con altri detenuti.

Ousseynou Sy spostato nel reparto protetti del carcere di San Vittore

E così in attesa dell'interrogatorio di convalida dell'arresto che potrebbe avvenire già oggi dinanzi al giudice per le indagini preliminari, si è deciso per uno spostamento: Sy sarebbe infatti stato spostato dal quinto raggio al reparto protetti dell'istituto penitenziario di Milano. Si tratta di quella sezione dove solitamente vengono portati i detenuti che in quanto pentiti, ex appartenenti alle forze dell’ordine o che hanno compiuto reati contro donne e minori "non possono" stare con il resto dei detenuti. Ora condivide la cella con un secondo detenuto, italiano: qui avrebbe ricevuto anche la prima visita di un politico che avrebbe ascoltato nuovamente la sua confessione e al quale avrebbe ribadito di aver fatto tutto con convinzione, per gli Africani. "Mi sono sacrificato per l’Africa", ripete Sy in attesa di essere ascoltato dal giudice per le indagini preliminari.