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Appalti truccati, gravi irregolarità nella gestione delle gare di appalto e dell’assegnazione dei lavori di alcune opere pubbliche: è quanto emerso dalle indagini condotte dai carabinieri della compagnia di Breno, che hanno portato nella giornata di lunedì all'arresto di cinque persone, tra le quali anche il sindaco di Cimbergo, Gianbettino Polonioli. Per lui come per le altre quattro persone, un consigliere comunale, la responsabile dell'Ufficio tecnico comunale e due imprenditori locali, sono stati disposti gli arresti domiciliari. Il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Brescia ha poi disposto dieci obblighi di presentazione all'autorità giudiziaria: si tratta di persone indagate tutte nell'ambito della celebre inchiesta sugli appalti pilotati in Valcamonica che avrebbero "falsato o simulato la loro partecipazione alle gare"

Tre gli appalti pubblici incriminati: sarebbero state favorite diverse aziende

Secondo quanto appurato dai militari dunque ci sarebbero state delle vere e proprie manipolazioni riguardo la candidatura e dunque le offerte per aggiudicarsi la gestione dei cantieri da parte di ditte amiche e compiacenti: tre gli appalti pubblici incriminati, uno che riguarda la riqualificazione energetica dell’edificio comunale e due relativi invece alla sicurezza del torrente Varecola Figna. L'importo complessivo è di circa un milione e mezzo di Euro. Per far sì che le aziende "prescelte" fossero messe a capo dei lavori sarebbero state presentate proprio da queste ultime offerte per i bandi inadeguate o irregolari, così da escludere le altre aziende concorrenti dall'iter di selezione. Scoperte anomalie anche nell'assegnazione dei posti a disposizione dopo la pubblicazione dei bandi.