Le condizioni climatiche degli ultimi mesi continuano a provocare danni all'agricoltura. Ieri, lunedì 1° luglio, una bufera di vento si è abbattuta sulla zona del Mantovano, allettando i campi di mais e facendo decollare serre. La denuncia ancora una volta arriva da Coldiretti Lombardia che da mesi monitora la situazione delle colture nella regione fortemente danneggiate dagli sbalzi climatici: dopo la siccità dell'inverno appena trascorso, una primavera all'insegna del maltempo e un'estate rovente, questa bufera di vento si aggiunge ai danni già provocati negli scorsi mesi. "Sono gli effetti di una tendenza alla tropicalizzazione – si legge in una nota di Coldiretti – che si manifesta con una più elevata frequenza di eventi estremi, grandine di maggiore dimensione, sfasamenti stagionali e bombe d’acqua i cui effetti si fanno sempre più devastanti".

Coldiretti: rischio di perdita di prodotto fra il 20 e il 40 per cento

In alcune zone fra i comuni di Bozzolo e Rivarolo Mantovano, secondo una prima stima dei danni effettuata da Coldiretti, sono stati allettati campi di mais, col rischio di perdita di prodotto fra il 20 e il 40 per cento, mentre in comuni come Redondesco e Valli di Mosio molti agricoltori hanno denunciato come le forti raffiche di vento abbiano addirittura sollevato i teli delle serre dove vengono coltivati principalmente ortaggi, facendo perdere settimane di raccolti, che rappresentano un ingente danno per le piccole aziende. "La furia del vento – spiega Coldiretti – è arrivata anche su parte del territorio del Casalasco, al confine col Mantovano. Colpiti, in particolare, i comuni di Calvatone, Rivarolo del Re, San Giovanni in Croce, Vicobellignano, Gussola e Martignana di Po. Nelle campagne si segnalano campi di mais allettati e diverse piante abbattute".