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Due anni fa l'avevano già arrestato per il suo comportamento violento, spesso acuito da un abuso di sostanze alcoliche, che l'avevano portato a maltrattare moglie e figlio. Il provvedimento, però, non ha sortito gli effetti sperati e l'uomo, un 58enne, è stato nuovamente condotto in prigione per lo stesso motivo. I gravi episodi di violenze in famiglia, accompagnati da pesanti insulti, sono stati denunciati dalla moglie settimana scorsa. Recatasi nella caserma dei carabinieri di Toscolano Maderno (Brescia) ha testimoniato i maltrattamenti subiti risalenti allo scorso gennaio. L'uomo ora si trova nel carcere di Brescia.

Moglie e figlio minacciati con un coltello, scattato il Codice rosso

Il 58enne, un cingalese, si è reso protagonista di due episodi violenti nel giro di pochi giorni. Nel primo caso, ha inseguito la moglie sino in strada brandendo un coltello in mano e minacciandola di essere pronto a ucciderla, mentre nel secondo ha puntato una lama contro il figlio che, vedendolo notevolmente ubriaco, non gli aveva prestato le chiavi della macchina. Fondamentale è stato il sangue freddo della donna che si è recata dai carabinieri per denunciare il tutto. I militari, dopo una serie di accertamenti, hanno provveduto al fermo dell'uomo. L'Autorità giudiziaria ha convalidato la custodia cautelare in carcere, facendo scattare il "Codice rosso", per evitare che possa ripetere quanto fatto sinora dentro le mura di casa. L'uomo, ora a Canton Mombello (casa circondariale di Brescia), deve rispondere delle accuse di maltrattamenti in famiglia e minacce aggravate.