Un uomo di 80 anni è stato aggredito e malmenato da una baby gang a bordo di un autobus. Il motivo? Aver chiesto a una ragazzo di potersi sedere lì dove lei aveva i piedi. L'assurda vicenda è accaduto a Brescia, nel quartiere di Fiumicello nella serata di lunedì: l'anziano è salito a bordo dell'autobus della linea 9 e con la busta della spesa tra le mani ha chiesto a una ragazzina di potersi sedere accanto a lei, lì dove lei aveva occupato un posto a sedere con le sue gambe distese. Ma la ragazzina si è rifiutata e così l'uomo le ha fatta notare che non solo stava sporcando il sedile con le scarpe ma anche che stava occupando il posto che avrebbe potuto invece lasciare a qualcuno. Un'accusa che non è piaciuta non solo alla giovanissima ma anche ai suoi amici che hanno così aggredito l'uomo: il gruppo formato da una decina di ragazzi ha colpito l'anziano con calci allo stinco e alla nuca, lo ha spintonato, deriso e insultato prima di scendere alla fermata successiva.

Picchiato tra l'indifferenza della gente: nessuno sul bus mi ha aiutato

Un'aggressione di gruppo a opera di ragazzini, probabilmente minorenni, ai danni un uomo di 80 anni dinanzi alla quale, come raccontato dalla stessa vittima, nessuno è intervenuto. I passeggeri a bordo del bus, quasi pieno in quel momento, hanno lasciato che l'anziano venisse malmenato e umiliato, solo per aver detto la cosa giusta e non aver abbassato la testa dinanzi all'atteggiamento da bulli dei ragazzini. Ora a distanza di qualche giorno, l'uomo ha raccontato tutto anche alla stampa, ammettendo di essere rimasto traumatizzato da quell'aggressione che fortunatamente non gli ha causato ferite profonde nel corpo ma forse nel cuore sì: "La cosa triste è l'indifferenza della gente. Sono stati tutti lì a guardare, però nessuno ha provato ad aiutarmi – ha raccontato l'anziano al Giornale di Brescia –  nessuno è intervenuto per fermare i ragazzini, o per impedire loro di colpirmi".