(Foto di repertorio)
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I carabinieri forestali di Salò hanno sequestrato due terreni di circa 130 mila metri quadri nell'area delle ex cave tra Lonato del Garda e Desenzano, in provincia di Brescia. L'area sarebbe gravemente inquinata da materiali tossici, inerti, materiale edile, plastica. Cinque persone sono indagate per concorso in inquinamento ambientale. Sui terreni sequestrati avrebbero dovuto sorgere i cantieri dell'Alta velocità, poi spostati.

Inquinanti nel terreno: le bonifiche mai realizzate

Le analisi di Arpa hanno certificato la presenza di sostanze inquinanti nel laghetto e negli spazi dell'ex cava Traversino. Tra i materiali recuperati nelle acque ci sono lamiere e metalli, ma anche calcestruzzo. Stando alle verifiche, sotto i terreni si trovano ancora tracce di metalli pesanti, scorie di acciaieria, pneumatici, materiali edili: centinaia di migliaia di metri cubi di rifiuti mai bonificati.

I carabinieri denunciano il rischio di inquinamento della falda

Il rischio più grave, secondo i militari forestali, è che le sostanze tossiche vadano a contaminare la falda acquifera. "I rifiuti pericolosi interrati poggiano direttamente sulla falda acquifera, con possibili contaminazione della matrice ambientale sotterranea”, scrivono i carabinieri. Le analisi hanno rilevato la presenza di arsenico, alluminio, dicoloropropano, manganese, triclorometano e anche di elementi radioattivi.