(immagine di repertorio)
in foto: (immagine di repertorio)

Ancora un episodio di maltrattamenti nei confronti di una donna: si è verificato nella provincia di Brescia, precisamente da San Zeno Naviglio, dove nella serata di lunedì 7 settembre un uomo di 39 anni è stato sorpreso in flagranza di reato dai carabinieri del nucleo locale mentre picchiava con violenza la moglie. La vittima dei soprusi ha riportato diversi traumi in seguito alle percosse dell'uomo, che un mese fa aveva già ricevuto dal tribunale di Brescia un provvedimento cautelare di allontanamento della casa familiare e un divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa. Una disposizione che non è evidentemente stata rispettata dal marito violento, che non solo si è avvicinato alla moglie, ma l'ha anche aggredita fisicamente.

L'arresto e il processo per direttissima

Prima dell'arrivo dei carabinieri, il 39enne è stato in grado di ferire la moglie alla testa e al busto, provocandole lesioni che, secondo i medici del pronto soccorso dell'ospedale Poliambulanza di Brescia, necessiteranno di dieci giorni di prognosi. La donna ha rifiutato l'assistenza offertale dal centro antiviolenza, preferendo rientrare nella propria abitazione dopo essere stata dimessa dal pronto soccorso. La rabbia dell'aggressore non si è placata neanche con l'intervento dei militari. L'uomo, in evidente stato di ubriachezza, ha cercato di opporre resistenza, ma alla fine è stato arrestato e successivamente trasferito presso la casa circondariale "Nerio Fischione" di Brescia. Questa mattina, martedì 8 ottobre, l'autorità giudiziaria ha convalidato l'arresto dopo il processo per direttissima.