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Quattro arresti per caporalato e sfruttamento della manodopera clandestina. È successo a Castel Goffredo, in provincia di Mantova, dopo che nel pomeriggio di martedì 29 ottobre i carabinieri hanno individuato e smantellato un laboratorio non autorizzato in cui veniva prodotto materiale tessile. Quattro persone, tutte di nazionalità cinese, sono finite in manette per aver sfruttato diversi operai che erano costretti a turni di lavoro da 14 ore al giorno per una paga davvero misera: meno di due euro e mezzo all'ora. La fabbrica è stata chiusa subito dopo il blitz da parte dei militari, mentre i titolari agli arresti dovranno pagare diverse sanzioni amministrative per un totale di 4500 euro.

L'irruzione dei militari nella fabbrica abusiva

I carabinieri che hanno portato avanti questa operazione nel Mantovano sono entrati all'interno del capannone trovando in quel momento 15 operai impegnati nel laboratorio tessile. A quanto risulta gli stessi operai, una volta che si sono accorti del blitz delle forze dell'ordine, hanno tentato di fuggire verso le uscite secondarie già presidiate dai militari.  Tra i lavoratori presenti, ne è stato individuato uno irregolare sul territorio italiano, che in seguito a questo episodio sarà espulso. Insieme ai carabinieri, hanno fatto irruzione nei locali abusivi anche gli specialisti del Nucleo ispettorato del lavoro, i tecnici e operatori di Inail e Inps e gli agenti della polizia locale. Le quattro persone arrestate sono: una donna di 50 e un uomo di 53 anni, in manette insieme alla moglie di 51 anni e alla figlia di 22. In questo momento si trovano agli arresti domiciliari, a disposizione dell'autorità giudiziaria.