Viaggiare con il monopattino elettrico può costare caro. Lo dimostra una storia che arriva da Brescia, dove un quarantenne, dopo essersi visto notificare il sequestro del mezzo lo scorso 10 agosto, ora dovrà pagare una multa a tre zeri per aver trasgredito alle norme presenti nel codice della strada. La cifra record di cinquemila euro equivale alla somma complessiva di tutte le sanzioni comminate all'uomo nel corso di questi mesi, come precisato dalla testata "Il Giornale di Brescia" che ha riportato la notizia. L'infrazione contestata al proprietario del mezzo è la seguente: il monopattino, poiché in grado di superare i sei chilometri orari, dovrebbe essere equiparato a un motoveicolo, dotato perciò di targa e assicurazione. Il conducente invece dovrebbe indossare un giubbotto o bretelle retroriflettenti dopo il tramonto e fino a mezz’ora prima dell’alba, ma fino a oggi queste norme vengono raramente seguite alla lettera.

Multe salate per chi viaggia sui monopattini: ma cosa prevede la nuova legge?

C'è ancora una grande confusione quando si parla di monopattini elettrici. Uno dei motivi principali è che la nuova legge ha cambiato le carte in tavola proprio quando stava iniziando a prendere piede questa modalità di trasporto alternativo. Il tutto è cominciato al momento della firma da parte dell'ex ministro dei Trasporti Danilo Toninelli al decreto per rendere attuativa una norma presente nella legge di bilancio 2019. Tale normativa prevede diverse indicazioni da seguire per quanto riguarda l'utilizzo dei monopattini elettrici. I possessori di questi veicoli, o gli utenti che utilizzano i servizi di sharing, hanno il permesso di circolare sui percorsi ciclabili nelle zone 30 e su strade con un limite di trenta chilometri orari. I monopattini non possono superare il limite di venti chilometri orari, nonostante alcuni modelli consentano di raggiungere velocità superiori. Nelle aree pedonali invece è vietato superare i sei chilometri l'ora, inoltre i veicoli devono essere dotati della marcatura Ce prevista dalla direttiva numero 2006/42/Ce. Proprio per non avere rispettato i requisiti previsti è stato sanzionato il quarantenne bresciano, che probabilmente come molte altre persone non era a conoscenza di ciò che dice la legge.