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Non ha ancora un nome il cadavere ritrovato martedì sera nelle acque del fiume Mella, a Brescia. Poco dopo le 22 alcuni passanti hanno allertato le forza dell'ordine dopo aver notato una sagoma sulle sponde del fiume: una volta giunti sul posto gli agenti della polizia di Stato hanno accertato che si trattava effettivamente del corpo di una persona. Sul posto sono giunti immediatamente i vigili del fuoco e i soccorritori del 118 con un'ambulanza e un'automedica, questi ultimi non hanno potuto fare altro che constatare la morte dell'uomo. Sarebbe infatti di sesso maschile il cadavere recuperato dalle acque del fiume bresciano. Gli agenti hanno ascoltato i testimoni presenti, compresi quelli che hanno avvistato il corpo: secondo alcuni si sarebbero udite delle grida ben distinte, secondo altri invece poco prima le 22 sarebbe stato avvistato un uomo in bicicletta giungere nei pressi del fiume, legare la bici e sparire oltre il ponte di Via Milano.

Si indaga per cercare di dare un'identità al cadavere: esaminate le denunce di scomparsa

Al momento la polizia non esclude nessuna ipotesi: dalla caduta accidentale al gesto estremo. Meno probabile invece quella dell'omicidio, sul corpo infatti non sarebbero stati trovati segni evidenti di violenza, ma sarà l'esame autoptico a chiarire la causa della morte. Secondo una prima ricostruzione però a uccidere l'uomo sarebbe stata proprio la caduta visto che il cadavere è stato trovato nei pressi di un grosso pilone in cemento, forse colpito durante la caduta, avvenuta a più di dieci metri d'altezza. In attesa di acquisire le immagini delle telecamere di sorveglianza della zona, gli agenti stanno esaminando le denunce di scomparsa per cercare di trovare una connessione col cadavere ritrovato, tra questi si indaga sull'allontanamento di un 39enne la cui scomparsa è stata denunciata dalla famiglia nei giorni scorsi.