Abbigliamento, biancheria intima, calzature, mobili e addirittura una vacanza. Ha speso così oltre 341mila euro l'ex segretaria di una scuola materna di Brescia, condannata dal tribunale della città a dieci mesi di reclusione per aver sottratto all'istituto quasi 350mila euro. La donna secondo quanto accertato dalle indagini, avrebbe dal 2012 al 2015 effettuato con i soldi prelevati dall'istituto "spese personali e familiari totalmente estranee all'espletamento del mandato conferitole". A insospettire il Consiglio d'amministrazione dell'asilo sarebbero stati alcuni movimenti, tra i quali bonifici e prelievi anomali effettuati proprio dalla donna, che hanno così spinto alcune maestre e diversi genitori a sporgere denuncia.

In tre anni avrebbe rubato alla scuola quasi 350mila euro

La guardia di Finanza ha così smascherato dopo accurati controlli il furto portato avanti dalla donna in quasi tre anni: l'ex segretaria pagava le proprie o con assegni, che prelevavano però dal conto corrente della scuola, o con il proprio conto sul quale però prontamente bonificava diverse centinaia di euro a nome della scuola. Nel 2017 la vicenda è emersa e ora a quasi due anni di stanza è giunta la condanna in primo grado: la pena per la 47enne, incensurata, è stata sospesa. Intanto però va avanti anche il processo civile che riguarda il risarcimento dei soldi che la donna ha rubato e che finora ha restituito solo per metà: processo che è stato rimandato al prossimo anno.