Importavano in Italia più di dieci chili di cocaina al mese destinata alle piazze di spaccio di tutto il Nord Italia, per questo una banda di narcotrafficanti è stata smantellata nell'ambito di una vasta operazione portata a termine dai carabinieri delle compagnie di Breno e Clusone, in provincia di Bergamo. In tutto sono 18 le persone finite in manette e 11 i chili di cocaina sequestrati, per un valore sul mercato di circa 800mila euro, oltre a un chilo di marijuana e circa 50mila euro in contanti.

Le auto imbottite di cocaina

L'organizzazione criminale, formata perlopiù da cittadini albanesi, agiva secondo un modus operandi ben consolidato. La droga da immettere sul mercato veniva infatti acquistata in Belgio e in Olanda per poi essere trasportata in auto fino al nostro paese dai due corrieri dell'organizzazione: una coppia di operai toscani, di 50 anni, considerata insospettabile. La cocaina veniva poi immessa nelle zone della Val Camonica, della Franciacorta, del Sebino, della Bergamasca e di altre numerose province dell'Italia centro-settentrionale come Ferrara, Venezia, Bolzano, Monza, Alessandria e Varese.

Una insospettabile coppia di toscani

Al vertice della struttura c’erano due fratelli albanesi, di 25 e 21 anni, residenti a Fiesole, in provincia di Firenze, dove avevano costituito la base logistica e il centro di smistamento dei carichi di droga che si muovevano verso il Nord Italia. A far scattare l'inchiesta un sequestro di 500 grammi di cocaina, effettuato a Breno dai carabinieri lo scorso giugno, un quantitativo di cocaina ingente che aveva spinto i militari ad approfondire le indagini conclusesi con l'arresto degli altri appartenenti all'organizzazione criminale, 11 persone, tra i quali anche un 27enne di Sarnico e un 25enne di Ponte San Pietro.