Benedetta Fugazza e gli altri partecipanti alla Space Apps Challenge della Nasa
in foto: Benedetta Fugazza e gli altri partecipanti alla Space Apps Challenge della Nasa

Non capita a tutti di poter partecipare a un concorso indetto dalla Nasa, l'agenzia governativa americana responsabile del programma spaziale negli Stati Uniti. Eppure Benedetta Fugazza, una ragazza di 17 anni iscritta alla 5P del liceo Leonardo di Brescia, ha avuto modo di presentare il suo progetto, realizzato insieme a Andrea D’Urso, Andrea D’Amore e Alessandro Crispiels. "Per me è stato un vero onore poter inviare il nostro lavoro alla Nasa – ha dichiarato Benedetta a Fanpage.it – Abbiamo ideato una nave guidata da remoto ideata per ripulire gli oceani dalla plastica, perché si parla molto dei danni ambientali provocati dalle acque inquinate ed è un problema che personalmente mi sta molto a cuore". Una trovata che ha consentito al gruppo di ragazzi di aggiudicarsi il primo posto nella competizione bresciana di ottobre, permettendo loro di partecipare al concorso globale "Space Apps Challenge". Si tratta di una sfida pensata per far sì che i partecipanti possano proporre soluzioni utili e innovative rispetto ai problemi più impellenti a livello di ambiente e sostenibilità. Il team di Benedetta non è riuscito a conquistare la giuria internazionale, ma la 17enne è stata comunque insignita dell'attestato del galactic problem solver, durante una cerimonia andata in scena al liceo Leonardo nel corso della prima settimana di febbraio.

Benedetta, 17 anni e la passione per lo spazio e viaggi interstellari

A Fanpage.it Benedetta ha raccontato della sua passione per lo spazio e i viaggi interstellari, che le ha permesso di venire a conoscenza del concorso della Nasa, scoperto attraverso i social. "Riuscire a vincere il premio bresciano che ci ha poi permesso di qualificarci per la "Space Apps Challenge" è stato davvero inaspettato – spiega Benedetta – Noi eravamo l'unico team che si è formato sul posto, non ci conoscevamo prima di quel giorno, ma abbiamo saputo centrare l'obiettivo". Parole che vengono confermate anche da Andrea D'Urso, 27enne iscritto alla facoltà di Ingegneria informatica. "È  stata una bella soddisfazione – commenta Andrea a Fanpage.it – Dopo aver valutato le varie tematiche abbiamo oprato per la pulizia dei mari. Essendo in quattro abbiamo deciso di dividerci i compiti in modo da velocizzare il lavoro e cercando di lavorare per ambiti di competenza". Lo stesso Andrea ha spiegato come in cantiere ci sia anche l'idea di portare avanti il progetto, che comunque è già stato visionato dagli scienziati della Nasa. "Per proseguire servono però dei finanziamenti – conclude D'Urso – Ci sono anche state fatte delle proposte, come quella di creare una startup, ma per il momento restano tutte soltanto delle possibilità".