È morta dopo essere stata trasferita d'urgenza al Civile di Brescia, Harjas Kaur, neonata di soli sei mesi. Una morte sulla quale bisognerà fare luce e che ha spinto la procura di Brescia ad aprire un'inchiesta: al momento sono sei i medici indagati, si tratta del personale sanitario che ha avuto a che fare con la piccola nei suoi ultimi giorni di vita, sono indagati per responsabilità colposa per morte e lesioni personali in ambito sanitario. Una tragica vicenda che ha inizio quando i genitori della piccola, di origine indiana e residenti nel Mantovano, a Casalromano, si rivolgono al medico di base preoccupati per l'improvvisa inappetenza della piccola, questi consiglia loro di di cambiare pappe e che la fatica nel mangiare potrebbe essere causata dalla dentizione. La situazione però non migliora e così i genitori preoccupati si recano nell'ospedale di Asola: qui la piccola viene visitata e poi dimessa poiché non vi è nulla di sospetto.

Iscritti nel registro degli indagati i medici che l'hanno visitata nei giorni precedenti la morte

Harjas però non sembra migliorare e l'inappetenza aumenta fino a non riuscire nemmeno a deglutire del semplice latte, insieme a una vistosa sudorazione: i genitori preoccupati ritornano al pronto soccorso di Asola. La piccola viene ricoverata ma il suo quadro clinico peggiora nel giro di poco tanto da costringere i medici a portarla d'urgenza al Civile di Brescia. Ma è troppo tardi, Harjas muore poco dopo il suo arrivo. La mamma della piccola, 27enne indiana, da 15 anni a Casalromano, non si dà pace. Anche il sindaco del comune mantovano ha espresso la propria vicinanza alla famiglia: "Era una famiglia molto riservata, la nostra amministrazione non li conosce direttamente ma siamo sentitamente commossi e dispiaciuti per quanto accaduto", ha commentato il sindaco, Luca Bonsignore. Gli eventi risalgono ad ottobre scorso: nei prossimi giorni dovrebbero invece arrivare i risultati dell’autopsia che potrebbero chiarire le motivazioni e gli eventuali errori nella morte di Harjas.