Un progetto benefico nel nome del campione di pallacanestro Marco Solfrini per dotare la città di Brescia di almeno quaranta nuovi defibrillatori da posizionare nei parchi e nelle vie del centro. È il dono dell'organizzazione di volontariato che porta il nome del cestista bresciano che ha giocato anche a Roma, Udine, Fabriano e Siena nella sua lunga carriera, dal 1977 al 1994, vicecampione olimpico con la nazionale italiana a Mosca 1980. Solfrini è scomparso improvvisamente nel marzo del 2018 a causa di un malore.

Brescia, quaranta defibrillatori in città nel nome del campione di basket Marco Solfrini

L'organizzazione di volontariato Marco Solfrini, nata all'indomani della sua scomparsa, in collaborazione con l'amministrazione comunale, Brescia Mobilità e Areu ha sviluppato il progetto che servirà per rendere la città "cardioprotetta", cioè dotata di un sistema capillare di defibrillatori da usare in caso di emergenza negli spazi pubblici.  "Ma non solo, ci siamo detti che non bastava portare i defibrillatori in comune, bisognava accertarsi che la popolazione potesse averne un giovamento", spiega l'associazione sulla sua pagina Facebook. "Così abbiamo pensato a dove posizionare le apparecchiature, e soprattutto abbiamo convenuto un'intesa con Aat Brescia e Areu Lombardia per organizzare corsi di formazione per dipendenti comunali e per singoli cittadini". Il progetto è piaciuto talmente che lo abbiamo esteso all'Università di Brescia a cui l'organizzazione regalerà 12 defibrillatori e organizzerà corsi formativi per oltre cento persone.

La collocazione dei defibrillatori viene decisa da un tavolo tecnico appositamente formato. I primi due apparecchi saranno consegnati al sindaco di Brescia ed al rettore dell'Università domenica 13 ottobre.